Le Organizzazioni Sindacali FILT CGIL, FIT CISL e UILTRASPORTI hanno denunciato le continue aggressioni al personale di Salerno Mobilità: chiesto un tavolo tecnico istituzionale.
Dopo la riunione tenutasi l’11 ottobre presso la sede della società, i sindacati sottolineano l’urgenza di istituire un tavolo tecnico istituzionale, simile a quello già operativo per il Trasporto Pubblico Locale. L’obiettivo è adottare misure concrete e coordinate a tutela della sicurezza degli ausiliari del traffico e del personale aziendale, la cui attività è messa a rischio da episodi sempre più frequenti di violenza.
Questo trend si inserisce in un quadro più ampio che, negli ultimi anni, ha visto un aumento degli atti di violenza nei confronti di chi opera nei servizi pubblici essenziali, come il Trasporto Pubblico Locale, i ferrovieri e il personale sanitario. Queste categorie, in prima linea per il bene collettivo, si trovano sempre più spesso esposte a rischi, intimidazioni e aggressioni.
Nel caso specifico di Salerno Mobilità, si registrano episodi allarmanti di minacce, aggressioni verbali e talvolta fisiche. Tali situazioni sono frequentemente legate alla presenza di soggetti impegnati in attività illecite come il parcheggio abusivo e il commercio non autorizzato nelle aree di sosta libere e automatizzate. In alcune zone della città, questi individui cercano di mantenere un controllo economico illegale, intimidendo o aggredendo il personale incaricato del controllo del territorio. I cittadini stessi hanno segnalato la problematica, denunciando la presenza costante di parcheggiatori abusivi che impongono pagamenti non autorizzati sotto minaccia di danneggiare i veicoli.
I lavoratori di Salerno Mobilità svolgono un compito essenziale per garantire l’ordine e la funzionalità della mobilità urbana. Nella loro funzione di pubblici ufficiali, ogni atto di violenza o intimidazione rappresenta una grave violazione sia sul piano legale che etico.
È importante sottolineare che tali comportamenti configurano reati rilevanti dal punto di vista penale, come: resistenza a pubblico ufficiale (art. 337 c.p.), applicabile agli ausiliari del traffico riconosciuti pubblici ufficiali secondo l’art. 12-bis del Codice della Strada; interruzione di pubblico servizio (art. 340 c.p.), che si configura quando viene impedita o ostacolata l'attività degli ausiliari.
La mancanza di strumenti coercitivi rende impensabile che Salerno Mobilità possa fronteggiare autonomamente tali fenomeni. Serve dunque un coordinamento diretto con le Forze dell’Ordine per interventi tempestivi ed efficaci.
Per questo motivo, le organizzazioni sindacali chiedono alla Prefettura di Salerno di promuovere un confronto istituzionale con le parti sociali, le autorità locali e le forze dell’ordine al fine di pianificare misure preventive e protettive come:
L’adozione tempestiva di queste misure potrebbe garantire maggiore sicurezza per i lavoratori e restituire serenità alla comunità locale.
Salerno Mobilità, aggressioni al personale: i sindacati chiedono un tavolo tecnico istituzionale
Le Organizzazioni Sindacali FILT CGIL, FIT CISL e UILTRASPORTI, in rappresentanza delle lavoratrici e dei lavoratori impegnati nei servizi di mobilità sul territorio di Salerno, denunciano con preoccupazione il crescente fenomeno di aggressioni, minacce e intimidazioni che sta coinvolgendo il personale di Salerno Mobilità S.p.A., impegnato quotidianamente nella gestione e regolazione delle aree di sosta cittadine.Dopo la riunione tenutasi l’11 ottobre presso la sede della società, i sindacati sottolineano l’urgenza di istituire un tavolo tecnico istituzionale, simile a quello già operativo per il Trasporto Pubblico Locale. L’obiettivo è adottare misure concrete e coordinate a tutela della sicurezza degli ausiliari del traffico e del personale aziendale, la cui attività è messa a rischio da episodi sempre più frequenti di violenza.
Questo trend si inserisce in un quadro più ampio che, negli ultimi anni, ha visto un aumento degli atti di violenza nei confronti di chi opera nei servizi pubblici essenziali, come il Trasporto Pubblico Locale, i ferrovieri e il personale sanitario. Queste categorie, in prima linea per il bene collettivo, si trovano sempre più spesso esposte a rischi, intimidazioni e aggressioni.
Nel caso specifico di Salerno Mobilità, si registrano episodi allarmanti di minacce, aggressioni verbali e talvolta fisiche. Tali situazioni sono frequentemente legate alla presenza di soggetti impegnati in attività illecite come il parcheggio abusivo e il commercio non autorizzato nelle aree di sosta libere e automatizzate. In alcune zone della città, questi individui cercano di mantenere un controllo economico illegale, intimidendo o aggredendo il personale incaricato del controllo del territorio. I cittadini stessi hanno segnalato la problematica, denunciando la presenza costante di parcheggiatori abusivi che impongono pagamenti non autorizzati sotto minaccia di danneggiare i veicoli.
I lavoratori di Salerno Mobilità svolgono un compito essenziale per garantire l’ordine e la funzionalità della mobilità urbana. Nella loro funzione di pubblici ufficiali, ogni atto di violenza o intimidazione rappresenta una grave violazione sia sul piano legale che etico.
È importante sottolineare che tali comportamenti configurano reati rilevanti dal punto di vista penale, come: resistenza a pubblico ufficiale (art. 337 c.p.), applicabile agli ausiliari del traffico riconosciuti pubblici ufficiali secondo l’art. 12-bis del Codice della Strada; interruzione di pubblico servizio (art. 340 c.p.), che si configura quando viene impedita o ostacolata l'attività degli ausiliari.
La mancanza di strumenti coercitivi rende impensabile che Salerno Mobilità possa fronteggiare autonomamente tali fenomeni. Serve dunque un coordinamento diretto con le Forze dell’Ordine per interventi tempestivi ed efficaci.
Per questo motivo, le organizzazioni sindacali chiedono alla Prefettura di Salerno di promuovere un confronto istituzionale con le parti sociali, le autorità locali e le forze dell’ordine al fine di pianificare misure preventive e protettive come:
- Potenziamento della presenza delle Forze dell’Ordine nelle aree critiche come deterrente;
- Rafforzamento dei controlli integrati tra Polizia Municipale e Forze dell’Ordine;
- Protocolli d’intervento rapido in caso di aggressioni o segnalazioni;
- Installazione di sistemi tecnologici come dash cam, body cam e videosorveglianza nelle aree di parcheggio;
- Campagne mirate contro il fenomeno dei parcheggiatori abusivi;
- Assistenza legale e psicologica per le vittime di aggressioni;
- Previsione di sanzioni più severe verso chi attenta all’incolumità dei lavoratori pubblici, sul modello delle normative già adottate in altri settori dei servizi pubblici essenziali.
L’adozione tempestiva di queste misure potrebbe garantire maggiore sicurezza per i lavoratori e restituire serenità alla comunità locale.

