Innovazione all'ospedale Ruggi di Salerno dove è stato impiantato un pacemaker di ultima generazione e senza fili, il Micra AV2. Si tratta di una vera rivoluzione nella cardiostimonazione in quanto il dispositivo risulta 10 volte più piccolo di un pacemaker tradizionale, garantendo una notevole durata della batteria e introduce avanzate capacità tecnologiche. Lo riporta OndaNews.
In questi giorni, i dottori Gennaro Vitulano, Nertil Kola e Roberto Annunziata, hanno impiantato il Micra AV2. Si tratta di una rivoluzione nel campo della cardiostimolazione in quanto il dispositivo risulta 10 volte più piccolo di quello tradizionale e garantisce una notevole durante della batteria con avanzate capacità tecnologiche tra cui la sincronizzazione tra le due cavità del cuore atrio e ventricolo anche a frequenze cardiache più elevate adatto particolarmente anche ai pazienti più giovani. Inoltre, si riducono le possibili complicazioni visto che non ha ferite, tasche sottocutanee o elettrocateri all'interno delle cavità cardiache. L’intervento, eseguito con successo, rappresenta un passo in avanti nell'innovazione clinica.
Salerno, impiantato il pacemaker di ultima generazione e senza fili Micra AV2
Presso il Dipartimento Cardio-Toraco-Vascolare dell'ospedael San Giovanni e Ruggi d'Aragona ai pazienti dei reparti Cardiologia e di Cardiologia Intensiva da anni, presso l’UOSD di Elettrofisiologia e Aritmologia, vengono impiantati i pacemaker di ultima generazione collocati all'interno del cuore.In questi giorni, i dottori Gennaro Vitulano, Nertil Kola e Roberto Annunziata, hanno impiantato il Micra AV2. Si tratta di una rivoluzione nel campo della cardiostimolazione in quanto il dispositivo risulta 10 volte più piccolo di quello tradizionale e garantisce una notevole durante della batteria con avanzate capacità tecnologiche tra cui la sincronizzazione tra le due cavità del cuore atrio e ventricolo anche a frequenze cardiache più elevate adatto particolarmente anche ai pazienti più giovani. Inoltre, si riducono le possibili complicazioni visto che non ha ferite, tasche sottocutanee o elettrocateri all'interno delle cavità cardiache. L’intervento, eseguito con successo, rappresenta un passo in avanti nell'innovazione clinica.

