Nel 2024 Salerno registra un minimo storico di sole 641 nascite, con un calo di 178 rispetto all'anno precedente, destando preoccupazione per il sistema scolastico locale.
Culle sempre più vuote, crollo delle nascite
Nel 2024 minimo storico: 178 nascite in meno nel capoluogo. Allarme per il sistema scolastico: previsti tagli e riduzione delle classi. Il crollo delle nascite a
Salerno ha raggiunto il suo punto più critico nel 2024, segnando un minimo storico che preoccupa non solo le famiglie ma anche il sistema scolastico locale. Con appena 641 nuovi nati, il capoluogo registra un calo drastico rispetto agli 819 del 2023, ovvero 178 nascite in meno in un solo anno.
Secondo gli ultimi dati ISTAT, dal 2009
Salerno ha perso il 37% delle nascite, con una progressiva riduzione che sta cambiando radicalmente il panorama demografico della città. Il mese peggiore del 2024 è stato giugno, con appena 45 neonati. A riportalo è l'edizione odierna de
Il Mattino.
Ecco il numero di nati mese per mese nel 2024:
Gennaio: 78
Febbraio: 60
Marzo: 67
Aprile: 57
Maggio: 56
Giugno: 45
Luglio: 68
Agosto: 56
Settembre: 50
Ottobre: 55
Novembre: 49
Un’emorragia demografica che non sembra arrestarsi, con effetti sempre più evidenti sul territorio.
Meno nati, meno classi: l’allarme delle scuole
Il drastico calo delle nascite avrà ripercussioni pesanti sul sistema scolastico. Con meno bambini in età scolare, molte classi rischiano la chiusura e il numero di docenti potrebbe ridursi significativamente nei prossimi anni.
L’assessore all’istruzione Gaetana Falcone lancia l’allarme:
"La denatalità sta colpendo duramente. Servono politiche nazionali per il ripopolamento delle aree a rischio demografico. I giovani lasciano Salerno, e senza di loro è impossibile creare nuove famiglie."
Un dato emblematico riguarda le agevolazioni per le famiglie numerose:
nel 2024 solo 15 famiglie hanno usufruito del pasto annuale gratuito per il terzo figlio, segnale evidente della riduzione del numero di figli per nucleo familiare.
Il confronto con il passato: il crollo in numeri
Il declino delle nascite non riguarda solo Salerno, ma tutta la provincia. Nel 2009 il numero di nati nel capoluogo era di 1.139, mentre nel 2024 è sceso a 641, con un calo di 498 neonati in 15 anni. A livello provinciale, tra gennaio e novembre 2024 sono nati solo 7.805 bambini, un dato che potrebbe subire ulteriori variazioni ma che conferma una tendenza preoccupante.
L’anno scolastico 2025/26 vedrà appena 7.283 bambini di tre anni iniziare la scuola dell’infanzia, contro i 9.047 dell’anno scolastico 2018/19. In appena sei anni, si sono persi 1.764 bambini in età prescolare. Un declino silenzioso ma inesorabile, che sta indebolendo non solo il sistema educativo, ma l’intero tessuto sociale del territorio.
Denatalità e futuro: quali soluzioni?
Se il trend non verrà invertito, il futuro della scuola e dell’economia locale sarà fortemente compromesso. Servono incentivi concreti per le famiglie e misure di sostegno alla natalità, come già avviene in altri Paesi europei.
Senza un cambio di rotta, Salerno e la sua provincia rischiano di assistere a una progressiva desertificazione demografica, con meno scuole, meno servizi e un tessuto sociale sempre più fragile.