Salerno, De Luca stanga un altro "pinguino": 500 euro di multa per divani abbandonati nel centro storico

Giro di vite contro la maleducazione a Salerno, dove la caccia agli incivili della spazzatura si arricchisce di un nuovo capitolo.
Nel corso del consueto appuntamento social del venerdì, il sindaco Vincenzo De Luca è tornato a puntare il dito contro chi deturpa gli angoli più suggestivi del cuore antico cittadino, una zona già teatro di casi analoghi nelle ultime settimane e da tempo finita sotto la lente d'ingrandimento dei controlli.
Nel corso del suo intervento, il sindaco Vincenzo De Luca ha spiegato la dinamica dei fatti: «Identificato e sanzionato con multa di 500 euro nel solito vicolo del centro storico è arrivato un altro pinguino, abbiamo accertato che è un cittadino marocchino che lavora in una pizzeria della zona, ha abbandonato divani a Porta Rateprandi, glieli abbiamo fatti rimuovere».
L'azione punta a ribadire la linea di fermezza dell'amministrazione per tutelare l'igiene pubblica ed eliminare le cattive abitudini prima che prendano il sopravvento.
Nel corso del consueto appuntamento social del venerdì, il sindaco Vincenzo De Luca è tornato a puntare il dito contro chi deturpa gli angoli più suggestivi del cuore antico cittadino, una zona già teatro di casi analoghi nelle ultime settimane e da tempo finita sotto la lente d'ingrandimento dei controlli.
Salerno, De Luca stanga un altro "pinguino": 500 euro di multa
Questa volta a finire nella rete della polizia locale è stato un altro "pinguino", appellativo ironico e colorito con cui il primo cittadino è solito ribattezzare chi si macchia di episodi di degrado urbano.Nel corso del suo intervento, il sindaco Vincenzo De Luca ha spiegato la dinamica dei fatti: «Identificato e sanzionato con multa di 500 euro nel solito vicolo del centro storico è arrivato un altro pinguino, abbiamo accertato che è un cittadino marocchino che lavora in una pizzeria della zona, ha abbandonato divani a Porta Rateprandi, glieli abbiamo fatti rimuovere».
L'azione punta a ribadire la linea di fermezza dell'amministrazione per tutelare l'igiene pubblica ed eliminare le cattive abitudini prima che prendano il sopravvento.




