Come riportato dall'edizione odierna del quotidiano Il Mattino nell'articolo a firma di Brigida Vicinanza, una violenta scia di aggressioni e sopraffazioni nel centro cittadino è stata interrotta dall'intervento delle forze dell'ordine e della magistratura minorile.
Sotto la lente d'ingrandimento della Procura per i minorenni sono finiti sette ragazzi di età compresa tra i 14 e i 15 anni, individuati come i presunti componenti di una baby gang che da febbraio seminava il panico a Salerno, prendendo di mira i frequentatori della centralissima piazza della Libertà e delle strade adiacenti. I giovanissimi sono accusati a vario titolo di lesioni, percosse, gravi atti di bullismo e porto abusivo di armi.
I controlli hanno portato al sequestro di armi bianche pericolose, tra cui tirapugni in metallo e coltelli a scatto. I presunti responsabili sono già stati sottoposti a interrogatorio alla presenza dei legali e dei genitori.
Oltre all'azione penale, la Procura ha attivato i servizi sociali per avviare percorsi di recupero psicologico e sociale. Nella nota ufficiale diffusa da Palazzo di Giustizia, il procuratore Angelo Frattini ha evidenziato la pericolosità del fenomeno, spesso caratterizzato da una violenza gratuita ed esercitata unicamente per logiche di branco e sopraffazione.
Sulla vicenda è intervenuto anche il sindaco Vincenzo De Luca che, nel corso del suo consueto appuntamento video del venerdì, ha espresso parole di forte elogio per l'operazione condotta da inquirenti e carabinieri, ribadendo la linea della fermezza contro la criminalità giovanile.
Sotto la lente d'ingrandimento della Procura per i minorenni sono finiti sette ragazzi di età compresa tra i 14 e i 15 anni, individuati come i presunti componenti di una baby gang che da febbraio seminava il panico a Salerno, prendendo di mira i frequentatori della centralissima piazza della Libertà e delle strade adiacenti. I giovanissimi sono accusati a vario titolo di lesioni, percosse, gravi atti di bullismo e porto abusivo di armi.
Salerno, smantellata la banda di minori a Piazza della Libertà
Le indagini sono scattate a seguito delle disperate segnalazioni e denunce presentate dai genitori delle vittime, molte delle quali costrette a ricorrere alle cure mediche in ospedale a causa delle ferite riportate. L'attività investigativa, coordinata dal procuratore capo Angelo Frattini, si è avvalsa di delicate audizioni protette dei testimoni, dell'esame minuzioso dei filmati delle telecamere di sicurezza della zona e di perquisizioni nelle abitazioni dei sospettati.I controlli hanno portato al sequestro di armi bianche pericolose, tra cui tirapugni in metallo e coltelli a scatto. I presunti responsabili sono già stati sottoposti a interrogatorio alla presenza dei legali e dei genitori.
Oltre all'azione penale, la Procura ha attivato i servizi sociali per avviare percorsi di recupero psicologico e sociale. Nella nota ufficiale diffusa da Palazzo di Giustizia, il procuratore Angelo Frattini ha evidenziato la pericolosità del fenomeno, spesso caratterizzato da una violenza gratuita ed esercitata unicamente per logiche di branco e sopraffazione.
Sulla vicenda è intervenuto anche il sindaco Vincenzo De Luca che, nel corso del suo consueto appuntamento video del venerdì, ha espresso parole di forte elogio per l'operazione condotta da inquirenti e carabinieri, ribadendo la linea della fermezza contro la criminalità giovanile.

