La cessione della Salernitana a Cristiano Rufini è ormai da considerarsi sfumata quasi definitivamente. Nonostante il preliminare firmato lo scorso 14 marzo, i due appuntamenti notarili andati deserti hanno sancito una rottura che appare insanabile, proprio a ridosso della scadenza dell'accordo fissata per lunedì, all’indomani della sfida contro il Picerno come riportato da SalernitanaNews.
L'operato dei legali Fimmanò e Sica è stato orientato alla protezione totale della proprietà, ma il clima di tensione ha colpito duramente Francesco Fimmanò, che si è detto amareggiato per gli attacchi social rivolti anche alla sua famiglia. Per questo motivo, il legale potrebbe decidere di non seguire più eventuali future trattative di cessione.
Con il tramonto della pista Rufini e la smentita su un possibile interessamento dell'imprenditore Langella, il futuro della società resta in bilico. Iervolino incontrerà a breve l'amministratore Umberto Pagano per decidere se mettere in pausa ogni discorso di vendita, permettendo così a mister Cosmi e alla squadra di affrontare i playoff senza distrazioni esterne. Una decisione definitiva potrebbe arrivare solo dopo il voto amministrativo di fine maggio, quando il quadro politico cittadino permetterà di fare maggiore chiarezza su investimenti strutturali come lo stadio e il centro sportivo.
Nel frattempo, Iervolino sembra intenzionato a valutare con calma il da farsi, rincuorato dall'affetto manifestato da una larga parte della tifoseria salernitana.
Salernitana: trattativa Rufini al capolinea
Il tavolo è saltato a causa di divergenze profonde sia sulle garanzie economiche che sulla gestione immediata del club. Danilo Iervolino ha preteso il rispetto rigoroso del preliminare, richiedendo il versamento effettivo di 1,25 milioni di euro alla firma anziché una semplice delibera di aumento di capitale proposta da Rufini. Parallelamente, il patron ha bocciato il tentativo dell'acquirente di inserire subito Massimo Sarandrea nei quadri societari per operare tagli ai contratti, preferendo mantenere l'attuale organigramma fino al via libera definitivo della Figc per garantire la massima tutela giuridica.L'operato dei legali Fimmanò e Sica è stato orientato alla protezione totale della proprietà, ma il clima di tensione ha colpito duramente Francesco Fimmanò, che si è detto amareggiato per gli attacchi social rivolti anche alla sua famiglia. Per questo motivo, il legale potrebbe decidere di non seguire più eventuali future trattative di cessione.
Con il tramonto della pista Rufini e la smentita su un possibile interessamento dell'imprenditore Langella, il futuro della società resta in bilico. Iervolino incontrerà a breve l'amministratore Umberto Pagano per decidere se mettere in pausa ogni discorso di vendita, permettendo così a mister Cosmi e alla squadra di affrontare i playoff senza distrazioni esterne. Una decisione definitiva potrebbe arrivare solo dopo il voto amministrativo di fine maggio, quando il quadro politico cittadino permetterà di fare maggiore chiarezza su investimenti strutturali come lo stadio e il centro sportivo.
Nel frattempo, Iervolino sembra intenzionato a valutare con calma il da farsi, rincuorato dall'affetto manifestato da una larga parte della tifoseria salernitana.

