Giornata di presentazione in casa Salernitana, che ha ufficializzato l’arrivo in panchina di Serse Cosmi. Nella sala stampa dello Stadio Arechi, l’amministratore delegato Umberto Pagano, il direttore sportivo Daniele Faggiano e il nuovo tecnico hanno tracciato la linea per il finale di stagione, tra difesa dell’operato societario e rilancio tecnico.
Sulla stessa linea Faggiano, che ha ammesso responsabilità per il rendimento non pienamente in linea con le aspettative: “Il calcio non è una scienza esatta”. Il direttore sportivo ha evidenziato l’equilibrio mantenuto nella gestione e difeso l’impegno economico e personale del patron, parlando di un clima di scoramento amplificato dalle recenti retrocessioni. Sul singolo, ha chiarito la situazione di Inglese, reduce da difficoltà motorie ma in fase di ripresa.
Poi la parola a Cosmi. Il tecnico umbro ha parlato di entusiasmo e riconoscenza verso la proprietà e Faggiano, con cui aveva già condiviso un’esperienza professionale in passato. “Quando mi ha chiamato ho risposto subito: stasera sono a Salerno”. Ha definito quella granata una sfida stimolante, affrontata con maggiore consapevolezza rispetto al passato ma con intatta carica motivazionale.
Il concetto chiave è “dedizione”: “Non chiedo impegno, ma dedizione. È qualcosa che va oltre il dovere”. Giocherà chi dimostrerà di comprendere il momento, prima ancora delle qualità tecniche. Sul gruppo, Cosmi ha parlato di una prima impressione positiva: una rosa che, per valori tecnici e fisici, non dovrebbe essere distante da realtà come Benevento Calcio e Catania FC.
Sul piano tattico, il tecnico ha spiegato che saranno gli interpreti a determinare il sistema di gioco, accennando alla necessità di chiarire alcune collocazioni, come quella di Capomaggio. L’obiettivo immediato è accumulare punti per arrivare ai play-off con una condizione emotiva solida, consapevoli della formula che coinvolge 28 squadre per un solo posto.
Spazio anche ai singoli: fiducia in Golemic, già allenato ai tempi del FC Crotone, e apprezzamento per Giuseppe Scurto, collaboratore scelto per rafforzare il lavoro sul campo. Sul contratto, Faggiano ha precisato l’accordo fino al termine del campionato con obiettivi prefissati.
Infine, una nota di colore: l’episodio dell’impianto musicale non funzionante in palestra. “La musica è una colonna importante”, ha osservato Cosmi, convinto che anche dai dettagli si possa leggere lo stato mentale di una squadra. Ora la parola passa al campo.
Salernitana, Cosmi si presenta: “Chiedo dedizione"
Ad aprire l’incontro è stato Pagano, che ha rivolto un ringraziamento a Raffaele e Ferrari per il lavoro svolto, rivendicando la scelta di un allenatore “di grande carisma”. L’ad ha sottolineato come la società non si sia sottratta agli investimenti: “Abbiamo il primo monte ingaggi della Serie C e siamo terzi in classifica”. Quanto alle indiscrezioni circolate nelle ultime ore su possibili trattative societarie, la posizione è stata netta: “Non c’è nulla di ciò che leggiamo”. Pagano ha ribadito la centralità del presidente Danilo Iervolino, definendolo l’imprenditore che più ha investito a Salerno e l’unico in grado di garantire un’organizzazione “da Serie A”. L’invito finale è alla compattezza dell’ambiente.Sulla stessa linea Faggiano, che ha ammesso responsabilità per il rendimento non pienamente in linea con le aspettative: “Il calcio non è una scienza esatta”. Il direttore sportivo ha evidenziato l’equilibrio mantenuto nella gestione e difeso l’impegno economico e personale del patron, parlando di un clima di scoramento amplificato dalle recenti retrocessioni. Sul singolo, ha chiarito la situazione di Inglese, reduce da difficoltà motorie ma in fase di ripresa.
Poi la parola a Cosmi. Il tecnico umbro ha parlato di entusiasmo e riconoscenza verso la proprietà e Faggiano, con cui aveva già condiviso un’esperienza professionale in passato. “Quando mi ha chiamato ho risposto subito: stasera sono a Salerno”. Ha definito quella granata una sfida stimolante, affrontata con maggiore consapevolezza rispetto al passato ma con intatta carica motivazionale.
Il concetto chiave è “dedizione”: “Non chiedo impegno, ma dedizione. È qualcosa che va oltre il dovere”. Giocherà chi dimostrerà di comprendere il momento, prima ancora delle qualità tecniche. Sul gruppo, Cosmi ha parlato di una prima impressione positiva: una rosa che, per valori tecnici e fisici, non dovrebbe essere distante da realtà come Benevento Calcio e Catania FC.
Sul piano tattico, il tecnico ha spiegato che saranno gli interpreti a determinare il sistema di gioco, accennando alla necessità di chiarire alcune collocazioni, come quella di Capomaggio. L’obiettivo immediato è accumulare punti per arrivare ai play-off con una condizione emotiva solida, consapevoli della formula che coinvolge 28 squadre per un solo posto.
Spazio anche ai singoli: fiducia in Golemic, già allenato ai tempi del FC Crotone, e apprezzamento per Giuseppe Scurto, collaboratore scelto per rafforzare il lavoro sul campo. Sul contratto, Faggiano ha precisato l’accordo fino al termine del campionato con obiettivi prefissati.
Infine, una nota di colore: l’episodio dell’impianto musicale non funzionante in palestra. “La musica è una colonna importante”, ha osservato Cosmi, convinto che anche dai dettagli si possa leggere lo stato mentale di una squadra. Ora la parola passa al campo.

