"Il raddoppio è stato fortuito ma bilancia l'infortunio di Golemic": sono le prime parole del tecnico Serse Cosmi dopo la partita Salernitana-Altamura. Pace fatta tra gli ultras e la squadra. Una tifosa ospite è rimasta ferita accidentalmente all'occhio durante il match.
"Siamo partiti con il piede sbagliato", ammette Cosmi analizzando la gara. "Ci siamo innervositi mentre i nostri avversari hanno preso coraggio. Abbiamo mancato alcune occasioni importanti – come la traversa e la splendida parata del loro portiere – ma il gol di Lescano ci ha rimesso in gioco. Con l’1-1 speravo che alzassimo il ritmo ma, nel mentre, Anastasio ci ha regalato un gol fondamentale." Una battuta sul gol: "Non posso negarlo, è stato anche un colpo di fortuna. Ma ha bilanciato un pizzico di sfortuna avuto prima, come l’infortunio a Golemic (10 punti di sutura alla testa, con esito negativo alla Tac eseguita al Ruggi)."
L’allenatore è soddisfatto: "Questo campionato mi piace perché i valori tecnici sono più alti di quanto mi aspettassi. È un girone C davvero competitivo: chi si illude di avere punti facili, sbaglia di grosso. Quanto al Catania, non credo possa perdere cinque punti di vantaggio, ma qualora succedesse, noi saremo pronti."
Cosmi ha poi avuto parole d’elogio per Di Vico: "È una bellissima scoperta per me. Ha giocato con calma e intelligenza tipiche di un esperto, interpretando il ruolo davanti alla difesa come piace a me. Ogni pallone giocato è stato pulito, costruendo una partita straordinaria. È giovane, ha un futuro brillante e anche la Salernitana ne avrà uno con lui."
Infine, il mister ha lodato il calore dei tifosi: "Nelle piazze dove i tifosi contano, come a Salerno, il loro sostegno è decisivo. Ce li giocheremo nei playoff! So quanto questa città sia ferita da due retrocessioni difficili da digerire. Ma vi assicuro una cosa: qui mi sento in Serie A, non in C."
Anche Di Vico ha riflettuto sulla prestazione: "Non siamo entrati in campo con il giusto approccio all’inizio; forse subire gol ci ha dato quella scossa necessaria." Lescano, invece, si è fatto perdonare la sfortunata deviazione che aveva favorito il vantaggio dell’Altamura: "Il pallone mi è sbattuto sul fianco. Dopo il calcio di rigore, con l'uomo in più abbiamo fatto valere le nostre qualità. Il rigore era una responsabilità ma me le prendo tutte: la società ha fatto uno sforzo per volerci qua e noi dobbiamo essere pronti. Siamo contenti della pace con i tifoi: lo stadio Areci nelle prossime partire deve diventare un fortino".
Salernitana-Altamura, il tecnico Cosmi: "I tifosi spingeranno verso i playoff"
"Mettiamo da parte l'ascia di guerra, ma voi dovete continuare a lottare fino in fondo." Questo è il messaggio forte e chiaro che la curva Sud, attraverso il megafono del capo ultras, ha recapitato ai giocatori della Salernitana.Una tifosa ferita durante la partita
Al termine del match, mister Cosmi ha lasciato la ribalta ai suoi giocatori, che hanno raccolto non solo i punti, ma anche gli applausi dei tifosi, in un clima di riconciliazione con la propria gente. Addirittura, ai supporter dell’Altamura sono state offerte bibite a fine incontro. Tuttavia, un incidente ha turbato la giornata: una tifosa ospite è stata colpita accidentalmente all’occhio da una bandiera nella curva Nord ed è stata trasportata in ospedale. Nonostante l'episodio, la terza vittoria consecutiva – come già accaduto lo scorso settembre – ha acceso gli entusiasmi. Con gli animi apparentemente ritrovati, la squadra si solidifica in attesa del riassetto societario, dopo il passaggio delle quote azionarie da Iervolino a Rufini."Siamo partiti con il piede sbagliato", ammette Cosmi analizzando la gara. "Ci siamo innervositi mentre i nostri avversari hanno preso coraggio. Abbiamo mancato alcune occasioni importanti – come la traversa e la splendida parata del loro portiere – ma il gol di Lescano ci ha rimesso in gioco. Con l’1-1 speravo che alzassimo il ritmo ma, nel mentre, Anastasio ci ha regalato un gol fondamentale." Una battuta sul gol: "Non posso negarlo, è stato anche un colpo di fortuna. Ma ha bilanciato un pizzico di sfortuna avuto prima, come l’infortunio a Golemic (10 punti di sutura alla testa, con esito negativo alla Tac eseguita al Ruggi)."
L’allenatore è soddisfatto: "Questo campionato mi piace perché i valori tecnici sono più alti di quanto mi aspettassi. È un girone C davvero competitivo: chi si illude di avere punti facili, sbaglia di grosso. Quanto al Catania, non credo possa perdere cinque punti di vantaggio, ma qualora succedesse, noi saremo pronti."
Cosmi ha poi avuto parole d’elogio per Di Vico: "È una bellissima scoperta per me. Ha giocato con calma e intelligenza tipiche di un esperto, interpretando il ruolo davanti alla difesa come piace a me. Ogni pallone giocato è stato pulito, costruendo una partita straordinaria. È giovane, ha un futuro brillante e anche la Salernitana ne avrà uno con lui."
Infine, il mister ha lodato il calore dei tifosi: "Nelle piazze dove i tifosi contano, come a Salerno, il loro sostegno è decisivo. Ce li giocheremo nei playoff! So quanto questa città sia ferita da due retrocessioni difficili da digerire. Ma vi assicuro una cosa: qui mi sento in Serie A, non in C."
Le parole dei protagonisti del match
A decidere la partita è stato il tiro-cross vincente di Anastasio. "Una liberazione", confessa il terzino. "Questa vittoria è fondamentale; era come se la porta fosse stregata. Tuttavia, abbiamo mostrato perseveranza e costanza: anche sotto di un gol e dopo l’espulsione di Curcio, sapevamo che potevamo ribaltarla. Questa vittoria rispecchia il nostro spirito di squadra: non molliamo mai." Per quanto riguarda la classifica? "Il secondo posto è ancora possibile," aggiunge Anastasio. "Ma dobbiamo concentrarci per essere al massimo della forma nei playoff. Lì saranno gli altri a dover temere noi."Anche Di Vico ha riflettuto sulla prestazione: "Non siamo entrati in campo con il giusto approccio all’inizio; forse subire gol ci ha dato quella scossa necessaria." Lescano, invece, si è fatto perdonare la sfortunata deviazione che aveva favorito il vantaggio dell’Altamura: "Il pallone mi è sbattuto sul fianco. Dopo il calcio di rigore, con l'uomo in più abbiamo fatto valere le nostre qualità. Il rigore era una responsabilità ma me le prendo tutte: la società ha fatto uno sforzo per volerci qua e noi dobbiamo essere pronti. Siamo contenti della pace con i tifoi: lo stadio Areci nelle prossime partire deve diventare un fortino".

