La signora Rosa Buondestino è entrata ufficialmente nell’esclusivo club dei centenari salernitani, festeggiando un secolo di vita con una vitalità che sfida ogni statistica come riportato dall'edizione odierna del quotidiano Il Mattino.
Circondata dall’affetto di tre figli, sei nipoti e sei pronipoti, la neo-centenaria rappresenta l'emblema di una longevità urbana sempre più diffusa, che vede le donne protagoniste assolute con una presenza schiacciante rispetto agli uomini.
Il caso di Rosa non è isolato: Salerno sta vivendo un vero e proprio boom di ultracentenari, con proiezioni che vedono il numero di cittadini nati nel 1926 in costante crescita. Gli esperti attribuiscono questo primato alla resilienza tipica delle donne del Sud e a una maggiore attenzione alla prevenzione. Tra musica, ballo e una fede incrollabile, la storia di Rosa dimostra che raggiungere le cento candeline non è solo un traguardo anagrafico, ma l'inizio di un nuovo capitolo fatto di progetti e nuovi orizzonti da navigare.
Circondata dall’affetto di tre figli, sei nipoti e sei pronipoti, la neo-centenaria rappresenta l'emblema di una longevità urbana sempre più diffusa, che vede le donne protagoniste assolute con una presenza schiacciante rispetto agli uomini.
Rosa, cento candeline e il sogno di una nuova crociera
Nonostante la recente scomparsa del marito Nicola, suo compagno per ben 75 anni, e un piccolo stop forzato dovuto a un problema al femore, la voglia di vivere di Rosa non ha subito battute d'arresto. Nota per il suo sorriso perenne e una positività contagiosa, la festeggiata ha sorpreso i familiari chiedendo, proprio durante il brindisi per il secolo di vita, di programmare al più presto un nuovo viaggio in nave. Una tempra d'acciaio che conferma come lo stile di vita, fatto di sana alimentazione e socialità, sia il vero elisir di lunga vita.Il caso di Rosa non è isolato: Salerno sta vivendo un vero e proprio boom di ultracentenari, con proiezioni che vedono il numero di cittadini nati nel 1926 in costante crescita. Gli esperti attribuiscono questo primato alla resilienza tipica delle donne del Sud e a una maggiore attenzione alla prevenzione. Tra musica, ballo e una fede incrollabile, la storia di Rosa dimostra che raggiungere le cento candeline non è solo un traguardo anagrafico, ma l'inizio di un nuovo capitolo fatto di progetti e nuovi orizzonti da navigare.

