Un uomo di 50 anni, nella mattinata odierna venerdì 29 maggio, è stato arrestato dai Carabinieri a Nocera Inferiore con le accuse di atti persecutori e Revenge Porn.
Secondo quanto emerso dalle indagini, la cui ricostruzione è stata condivisa dal GIP, l’uomo avrebbe tenuto condotte reiterate di violenza fisica, psicologica e sessuale nei confronti della sua ex compagna. Questi comportamenti avrebbero incluso minacce di morte esplicite, richieste estorsive di denaro e sottrazione mirata di beni da lei posseduti.
In dettaglio, l’indagato aveva intrattenuto una relazione sentimentale con la vittima dal 2023 fino a maggio 2026. Dopo la decisione della donna di interrompere il rapporto, l’uomo non si sarebbe rassegnato e avrebbe iniziato a minacciarla di morte e a molestarla. Inoltre, l'avrebbe costretta ad avere rapporti sessuali contro la sua volontà sotto il ricatto di divulgare i video che ritraevano momenti intimi della loro relazione. Sarebbe altresì riuscito a ottenere somme ingenti di denaro promettendo la restituzione del materiale sensibile.
Si precisa che l’esecuzione del provvedimento cautelare non implica un giudizio definitivo di responsabilità, essendo possibile impugnare la misura davanti al Tribunale del Riesame. Le accuse, così come formulate e ancora in fase di verifica, saranno esaminate dai giudici competenti nelle successive fasi del procedimento giudiziario.
Nocera Inferiore, atti persecutori e Revenge Porn: arrestato un uomo di 50 anni
Nella giornata odierna, venerdì 29 maggio, i Carabinieri della Stazione di Nocera Superiore hanno dato esecuzione a un’ordinanza di custodia cautelare in carcere, emessa dal Giudice per le Indagini Preliminari del Tribunale di Nocera Inferiore su richiesta della locale Procura della Repubblica, nei confronti di un uomo cinquantenne. L’indagato è accusato di gravi reati, tra cui atti persecutori, estorsione, violenza sessuale aggravata ai danni di una donna maggiorenne e detenzione illecita di materiale video sessualmente esplicito, comunemente noto come Revenge Porn.Secondo quanto emerso dalle indagini, la cui ricostruzione è stata condivisa dal GIP, l’uomo avrebbe tenuto condotte reiterate di violenza fisica, psicologica e sessuale nei confronti della sua ex compagna. Questi comportamenti avrebbero incluso minacce di morte esplicite, richieste estorsive di denaro e sottrazione mirata di beni da lei posseduti.
In dettaglio, l’indagato aveva intrattenuto una relazione sentimentale con la vittima dal 2023 fino a maggio 2026. Dopo la decisione della donna di interrompere il rapporto, l’uomo non si sarebbe rassegnato e avrebbe iniziato a minacciarla di morte e a molestarla. Inoltre, l'avrebbe costretta ad avere rapporti sessuali contro la sua volontà sotto il ricatto di divulgare i video che ritraevano momenti intimi della loro relazione. Sarebbe altresì riuscito a ottenere somme ingenti di denaro promettendo la restituzione del materiale sensibile.
Si precisa che l’esecuzione del provvedimento cautelare non implica un giudizio definitivo di responsabilità, essendo possibile impugnare la misura davanti al Tribunale del Riesame. Le accuse, così come formulate e ancora in fase di verifica, saranno esaminate dai giudici competenti nelle successive fasi del procedimento giudiziario.

