Il ministero dei Trasporti torna sui suoi passi dopo le polemiche sulle restrizioni previste per gli over 85. Confermate invece le misure più severe sull’utilizzo dello smartphone.
«In merito alle notizie uscite oggi sulle limitazioni per gli ultra ottantacinquenni, il MIT precisa che su espressa richiesta del ministro Salvini le disposizioni sul tema sono state da tempo espunte dalle norme di comportamento del Titolo II per evitare di penalizzare questa fascia di età». Di conseguenza, anche nel testo definitivo verrà eliminato il riferimento presente nella Tabella del Titolo V, alla quale hanno contribuito anche tecnici di altre amministrazioni.
Non dovrebbero quindi essere inserite nel nuovo Codice della strada le restrizioni ipotizzate per gli automobilisti anziani: tasso alcolemico pari a zero, divieto di circolare in autostrada e limite di spostamento entro 100 chilometri dalla propria abitazione.
Le misure che restano per gli over 85
Rimane invece confermata la volontà del ministero di introdurre controlli medici più approfonditi per gli automobilisti con più di 85 anni.
Il ministero conferma inoltre gli interventi più rigidi riguardanti l’uso dello smartphone alla guida, estendendoli anche ai pedoni durante l’attraversamento della strada. Resta invece possibile utilizzare il vivavoce o l’auricolare, a condizione che il loro impiego non comprometta il rispetto delle norme di sicurezza.
L’allarme delle autoscuole: «Rischio blocco per i rinnovi»
Proprio l’introduzione di accertamenti medici più approfonditi preoccupa le autoscuole. Confarca, la confederazione che riunisce più di duemila autoscuole e studi di consulenza automobilistica, avverte che le nuove visite presso le commissioni mediche territoriali potrebbero rallentare significativamente le procedure per il rinnovo delle patenti, aumentando anche i costi a carico degli automobilisti.
Il timore riguarda soprattutto la capacità delle commissioni mediche locali di gestire un ulteriore carico di lavoro, considerando che «già fanno fronte a un sovraccarico di lavoro». La confederazione presenterà le proprie osservazioni il prossimo 13 settembre, durante un incontro previsto al ministero.
Confarca non mette in discussione l’opportunità di effettuare verifiche più approfondite sugli over 85, ma suggerisce un’alternativa: attribuire maggiori responsabilità ai medici di base, prevedendo che siano tenuti a segnalare alla Motorizzazione Civile eventuali condizioni psicofisiche incompatibili con il mantenimento o il rinnovo della patente.
Over 85 alla guida, Salvini fa marcia indietro: niente divieto di autostrada
Il governo ha deciso di non procedere con le restrizioni alla guida sulle strade e sulle autostrade previste per gli ultra 85enni, delle quali si era discusso nelle ultime ore. A comunicarlo è stato il ministero dei Trasporti, riferendo che la decisione è stata presa su indicazione del ministro Matteo Salvini.«In merito alle notizie uscite oggi sulle limitazioni per gli ultra ottantacinquenni, il MIT precisa che su espressa richiesta del ministro Salvini le disposizioni sul tema sono state da tempo espunte dalle norme di comportamento del Titolo II per evitare di penalizzare questa fascia di età». Di conseguenza, anche nel testo definitivo verrà eliminato il riferimento presente nella Tabella del Titolo V, alla quale hanno contribuito anche tecnici di altre amministrazioni.
Non dovrebbero quindi essere inserite nel nuovo Codice della strada le restrizioni ipotizzate per gli automobilisti anziani: tasso alcolemico pari a zero, divieto di circolare in autostrada e limite di spostamento entro 100 chilometri dalla propria abitazione.
Le misure che restano per gli over 85
Rimane invece confermata la volontà del ministero di introdurre controlli medici più approfonditi per gli automobilisti con più di 85 anni.
Il ministero conferma inoltre gli interventi più rigidi riguardanti l’uso dello smartphone alla guida, estendendoli anche ai pedoni durante l’attraversamento della strada. Resta invece possibile utilizzare il vivavoce o l’auricolare, a condizione che il loro impiego non comprometta il rispetto delle norme di sicurezza.
L’allarme delle autoscuole: «Rischio blocco per i rinnovi»
Proprio l’introduzione di accertamenti medici più approfonditi preoccupa le autoscuole. Confarca, la confederazione che riunisce più di duemila autoscuole e studi di consulenza automobilistica, avverte che le nuove visite presso le commissioni mediche territoriali potrebbero rallentare significativamente le procedure per il rinnovo delle patenti, aumentando anche i costi a carico degli automobilisti.
Il timore riguarda soprattutto la capacità delle commissioni mediche locali di gestire un ulteriore carico di lavoro, considerando che «già fanno fronte a un sovraccarico di lavoro». La confederazione presenterà le proprie osservazioni il prossimo 13 settembre, durante un incontro previsto al ministero.
Confarca non mette in discussione l’opportunità di effettuare verifiche più approfondite sugli over 85, ma suggerisce un’alternativa: attribuire maggiori responsabilità ai medici di base, prevedendo che siano tenuti a segnalare alla Motorizzazione Civile eventuali condizioni psicofisiche incompatibili con il mantenimento o il rinnovo della patente.

