Il vicepremier e ministro degli Esteri Antonio Tajani è intervenuto in collegamento durante un incontro pubblico sul referendum dedicato alla riforma della giustizia, organizzato a San Marzano sul Sarno, in provincia di Salerno. Nel corso del suo intervento, Tajani ha evidenziato come nel territorio salernitano si siano verificati negli anni diversi episodi che, secondo lui, rappresentano casi di cattiva giustizia, citando tra gli esempi più noti la vicenda giudiziaria che ha coinvolto Pasquale Aliberti.
L’incontro promosso da Forza Italia
L’iniziativa è stata organizzata dall’avvocato Carmela Zuottolo e ha visto la partecipazione di diversi esponenti politici e amministratori locali.
Tra i presenti figuravano:
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il sottosegretario al Ministero delle Infrastrutture Tullio Ferrante
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il vicecapogruppo di Forza Italia in Consiglio regionale della Campania Roberto Celano
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Guido Milanese
A chiudere il dibattito è stato il segretario regionale di Forza Italia Campania Fulvio Martusciello.
Tajani: “Serve mobilitazione per il sì”
Nel suo collegamento, Tajani ha sottolineato l’importanza della partecipazione al referendum sulla giustizia.
Secondo il vicepremier, diversi cittadini avrebbero pagato le conseguenze di errori giudiziari e processi troppo lunghi, motivo per cui il voto rappresenterebbe un’occasione per riformare il sistema.
“È fondamentale mobilitarsi e votare sì perché il nostro Paese ha bisogno di una giustizia più efficiente e più vicina ai cittadini”,ha dichiarato.
Martusciello: “Non è una battaglia contro la magistratura”
Durante l’incontro, Fulvio Martusciello ha ribadito che la campagna referendaria non rappresenta uno scontro con la magistratura, ma un tentativo di migliorare il sistema giudiziario.
Secondo l’eurodeputato, numerose vicende giudiziarie in Campania dimostrerebbero quanto possano incidere errori e tempi processuali troppo lunghi sulla vita delle persone.
Ferrante: “Occasione per una giustizia più equilibrata”
Nel corso della giornata è intervenuto anche Tullio Ferrante, che ha partecipato a due appuntamenti dedicati alla riforma della giustizia, uno a San Marzano sul Sarno e l’altro a Nocera Inferiore.
Il sottosegretario ha spiegato che il referendum rappresenterebbe un passaggio importante per completare il percorso di riforma del processo penale avviato con il codice accusatorio del 1989 e con la modifica dell’articolo 111 della Costituzione.
Tra i temi al centro del dibattito figurano:
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la separazione delle carriere tra giudici e pubblici ministeri
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la terzietà del giudice
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il rafforzamento delle garanzie per i cittadini
Secondo Ferrante, il voto referendario potrebbe contribuire a rendere il sistema giudiziario più equilibrato, trasparente ed efficiente, rafforzando uno dei pilastri fondamentali dello Stato di diritto.

