Una tragedia si è consumata lungo la costa cilentana nella serata di venerdì, quando un’auto è precipitata in un dirupo dopo un violento incidente stradale come riportato dal quotidiano Il Mattino oggi in edicola.
A perdere la vita sono stati Michele Pirozzi, 29 anni, e Maria Magliocco, 24 anni, fidanzati originari di Capaccio Paestum. I loro corpi sono stati recuperati al termine di lunghe e complesse operazioni di ricerca tra scogli e mare, protrattesi per oltre tre ore nella zona delle Ripe Rosse di Montecorice, lungo la strada provinciale che costeggia il litorale.
Quando i primi soccorritori sono arrivati sul posto si sono trovati davanti a una scena estremamente complessa: il veicolo distrutto sul costone roccioso e un’area difficile da raggiungere a causa della morfologia del territorio. Per questo motivo sono intervenute squadre specializzate dei vigili del fuoco del nucleo Saf, addestrate alle operazioni speleo-alpine, che si sono calate lungo la parete rocciosa utilizzando corde e attrezzature tecniche. Alle operazioni ha preso parte anche un’autogru del comando provinciale dei vigili del fuoco di Salerno.
Parallelamente sono scattate le ricerche in mare. Una motovedetta Guardia Costiera proveniente da Agropoli ha perlustrato lo specchio d’acqua antistante la scogliera. Durante le operazioni sono stati individuati prima il relitto dell’automobile e successivamente, sugli scogli, i corpi senza vita dei due giovani.
Momenti di grande tensione si sono vissuti anche tra i familiari arrivati sul posto. Tra i primi a raggiungere l’area della tragedia il fratello del 29enne, che si è imbarcato su un peschereccio di parenti per partecipare alle ricerche via mare. Solo dopo diverse ore, grazie all’intervento dei sommozzatori dei vigili del fuoco e con il supporto dell’elisoccorso Elisoccorso Felix 1, le salme sono state recuperate e trasferite via mare al porto di San Nicola a Mare. Successivamente i corpi sono stati trasportati presso l’obitorio dell’ospedale Ospedale San Luca di Vallo della Lucania.
La Procura della Repubblica ha aperto un fascicolo per fare piena luce sull’accaduto e ha disposto il sequestro delle salme in vista degli esami autoptici previsti nei prossimi giorni. Gli accertamenti sulla dinamica dell’incidente sono stati affidati ai Carabinieri della Compagnia di Agropoli, coordinati dal capitano Giuseppe Colella.
Il conducente del furgone coinvolto nello schianto, un pasticciere quarantenne della zona, è rimasto ferito in maniera lieve. Dopo essere stato soccorso sul posto è stato sottoposto ai test tossicologici e alcolemici: secondo gli accertamenti è risultato negativo all’alcol test ma positivo alla verifica sulle sostanze stupefacenti.
Tra gli elementi al vaglio degli investigatori c’è anche quanto avvenuto poco prima dell’incidente. La coppia si sarebbe recata alla guardia medica di Montecorice, dove sarebbe nata una discussione con il sanitario di turno. Quest’ultimo avrebbe richiesto l’intervento dei carabinieri, ma i due giovani si sarebbero allontanati dalla struttura poco prima dell’arrivo dei militari.
Al momento della tragedia Michele Pirozzi e Maria Magliocco stavano viaggiando in direzione Agnone Cilento, località legata alla famiglia del giovane. Secondo le prime ricostruzioni, i due avrebbero dovuto fare ritorno a Capaccio Paestum, ma potrebbero aver invertito la marcia per recuperare qualcosa dimenticato. Un dettaglio che rientra ora tra gli aspetti al centro delle verifiche investigative, mentre proseguono anche le operazioni per il recupero del veicolo precipitato lungo la scogliera.
A perdere la vita sono stati Michele Pirozzi, 29 anni, e Maria Magliocco, 24 anni, fidanzati originari di Capaccio Paestum. I loro corpi sono stati recuperati al termine di lunghe e complesse operazioni di ricerca tra scogli e mare, protrattesi per oltre tre ore nella zona delle Ripe Rosse di Montecorice, lungo la strada provinciale che costeggia il litorale.
Auto precipita nel dirupo nel Cilento: muoiono due giovani fidanzati
Secondo una prima ricostruzione dei fatti, la coppia viaggiava a bordo di una Volkswagen Polo quando il veicolo si è scontrato con un furgone Citroën guidato da un uomo di 42 anni residente nella zona. L’impatto sarebbe avvenuto lungo la Strada Provinciale 267, un tratto particolarmente tortuoso della costa cilentana. Dopo lo scontro la vettura dei due giovani ha sfondato la barriera di protezione della carreggiata precipitando nel vuoto per circa duecento metri, fino a terminare la corsa tra gli scogli a pochi metri dal mare.Quando i primi soccorritori sono arrivati sul posto si sono trovati davanti a una scena estremamente complessa: il veicolo distrutto sul costone roccioso e un’area difficile da raggiungere a causa della morfologia del territorio. Per questo motivo sono intervenute squadre specializzate dei vigili del fuoco del nucleo Saf, addestrate alle operazioni speleo-alpine, che si sono calate lungo la parete rocciosa utilizzando corde e attrezzature tecniche. Alle operazioni ha preso parte anche un’autogru del comando provinciale dei vigili del fuoco di Salerno.
Parallelamente sono scattate le ricerche in mare. Una motovedetta Guardia Costiera proveniente da Agropoli ha perlustrato lo specchio d’acqua antistante la scogliera. Durante le operazioni sono stati individuati prima il relitto dell’automobile e successivamente, sugli scogli, i corpi senza vita dei due giovani.
Momenti di grande tensione si sono vissuti anche tra i familiari arrivati sul posto. Tra i primi a raggiungere l’area della tragedia il fratello del 29enne, che si è imbarcato su un peschereccio di parenti per partecipare alle ricerche via mare. Solo dopo diverse ore, grazie all’intervento dei sommozzatori dei vigili del fuoco e con il supporto dell’elisoccorso Elisoccorso Felix 1, le salme sono state recuperate e trasferite via mare al porto di San Nicola a Mare. Successivamente i corpi sono stati trasportati presso l’obitorio dell’ospedale Ospedale San Luca di Vallo della Lucania.
La Procura della Repubblica ha aperto un fascicolo per fare piena luce sull’accaduto e ha disposto il sequestro delle salme in vista degli esami autoptici previsti nei prossimi giorni. Gli accertamenti sulla dinamica dell’incidente sono stati affidati ai Carabinieri della Compagnia di Agropoli, coordinati dal capitano Giuseppe Colella.
Il conducente del furgone coinvolto nello schianto, un pasticciere quarantenne della zona, è rimasto ferito in maniera lieve. Dopo essere stato soccorso sul posto è stato sottoposto ai test tossicologici e alcolemici: secondo gli accertamenti è risultato negativo all’alcol test ma positivo alla verifica sulle sostanze stupefacenti.
Tra gli elementi al vaglio degli investigatori c’è anche quanto avvenuto poco prima dell’incidente. La coppia si sarebbe recata alla guardia medica di Montecorice, dove sarebbe nata una discussione con il sanitario di turno. Quest’ultimo avrebbe richiesto l’intervento dei carabinieri, ma i due giovani si sarebbero allontanati dalla struttura poco prima dell’arrivo dei militari.
Al momento della tragedia Michele Pirozzi e Maria Magliocco stavano viaggiando in direzione Agnone Cilento, località legata alla famiglia del giovane. Secondo le prime ricostruzioni, i due avrebbero dovuto fare ritorno a Capaccio Paestum, ma potrebbero aver invertito la marcia per recuperare qualcosa dimenticato. Un dettaglio che rientra ora tra gli aspetti al centro delle verifiche investigative, mentre proseguono anche le operazioni per il recupero del veicolo precipitato lungo la scogliera.

