Nella giornata odierna, giovedì 12 marzo, si è tenuta l'inaugurazione della nuova Caserma dei Carabinieri a Ravello. Il nuovo edificio, situato in via San Cosma, occupa un palazzo storico risalente al 1949, restaurato rispettando le sue caratteristiche architettoniche.
La giornata celebrativa è iniziata con gli onori militari al Generale di Corpo d’Armata Massimo Masciulli, Comandante Interregionale Carabinieri “Ogaden”, accompagnato dal Generale di Divisione Francesco Gargaro, Comandante della Legione Carabinieri “Campania”. La fanfara del 10° Reggimento Carabinieri “Campania” ha eseguito la marcia d’ordinanza “La Fedelissima”, cui è seguito un momento di raccoglimento in memoria di tutti i caduti nell’adempimento del dovere. Successivamente, si è svolta la benedizione delle bandiere nazionale ed europea da parte di S.E. Monsignore Orazio Soricelli, Arcivescovo dell’Arcidiocesi di Amalfi-Cava de’ Tirreni, affiancato da Don Carlo Lamelza, responsabile del Servizio Assistenza Spirituale del Comando Legione Carabinieri “Campania”. Le bandiere sono state consegnate dal Sindaco di Ravello, Paolo Vuilleumier, al Comandante della Stazione locale, Luogotenente Procolo Chiocca. La cerimonia è proseguita con un solenne alzabandiera, il taglio del nastro e l’esposizione della targa esterna con il nome ufficiale della caserma.
Durante l’evento hanno preso parola il Sindaco Vuilleumier e il Comandante Provinciale dei Carabinieri di Salerno, Colonnello Filippo Melchiorre, che hanno rivolto saluti e ringraziamenti ai partecipanti. Numerose autorità civili, militari e religiose della Costiera Amalfitana erano presenti, insieme a rappresentanti delle associazioni di categoria, come l’Associazione Nazionale Carabinieri e l’Associazione Nazionale Forestali, nonché delegati delle associazioni sindacali militari e combattentistiche.
I festeggiamenti hanno incluso anche una significativa partecipazione delle scuole locali. Gli studenti dell’Istituto Comprensivo Ravello-Scala e della Scuola Diocesana "Mariano Bianco" di Amalfi hanno contribuito attivamente alla giornata grazie al progetto educativo "Custodire la Casa Comune: percorsi di legalità e storia tra i borghi di Ravello e Scala". I giovani dell’Istituto Comprensivo Ravello-Scala hanno presentato una "Mappa Storico-Narrativa", ripercorrendo le fasi principali della storia dell’Arma nel territorio, dalle origini ottocentesche fino alla scorta reale a Villa Episcopio nel 1944, sottolineando il ruolo dei Carabinieri come ponte storico tra le comunità locali. Contestualmente, gli studenti della Scuola Diocesana "Mariano Bianco" hanno curato il momento simbolico della cerimonia attraverso la consegna delle "Chiavi della Casa Comune" e del "Decalogo del Piccolo Custode", un gesto che rappresenta il legame tra la memoria storica e l’impegno per la legalità futura.
Ravello, inaugurazione della nuova caserma dei Carabinieri
Oggi si è tenuta la cerimonia di inaugurazione della nuova sede della Stazione dei Carabinieri di Ravello, parte della Compagnia Carabinieri di Amalfi. Il nuovo edificio, situato in via San Cosma, occupa un palazzo storico risalente al 1949, restaurato rispettando le sue caratteristiche architettoniche. Unendo memoria storica e funzionalità moderna, la caserma ora offre spazi adeguati alle esigenze operative dell’Arma, riflettendo l’impegno costante delle istituzioni nel promuovere legalità, sicurezza e vicinanza alla comunità. La presenza dei Carabinieri a Ravello vanta una storia che abbraccia oltre tre secoli, con testimonianze che risalgono alla seconda metà dell’Ottocento, quando i Carabinieri Reali erano impegnati a sorvegliare un territorio isolato e difficilmente accessibile. Da allora, il ruolo dell’Arma si è evoluto, mantenendo immutati i principi fondamentali e trasformando la Stazione di Ravello in un modello di polizia di prossimità, custode sia dei suoi cittadini che del territorio, riconosciuto come Patrimonio dell’Umanità nel 1997.La giornata celebrativa è iniziata con gli onori militari al Generale di Corpo d’Armata Massimo Masciulli, Comandante Interregionale Carabinieri “Ogaden”, accompagnato dal Generale di Divisione Francesco Gargaro, Comandante della Legione Carabinieri “Campania”. La fanfara del 10° Reggimento Carabinieri “Campania” ha eseguito la marcia d’ordinanza “La Fedelissima”, cui è seguito un momento di raccoglimento in memoria di tutti i caduti nell’adempimento del dovere. Successivamente, si è svolta la benedizione delle bandiere nazionale ed europea da parte di S.E. Monsignore Orazio Soricelli, Arcivescovo dell’Arcidiocesi di Amalfi-Cava de’ Tirreni, affiancato da Don Carlo Lamelza, responsabile del Servizio Assistenza Spirituale del Comando Legione Carabinieri “Campania”. Le bandiere sono state consegnate dal Sindaco di Ravello, Paolo Vuilleumier, al Comandante della Stazione locale, Luogotenente Procolo Chiocca. La cerimonia è proseguita con un solenne alzabandiera, il taglio del nastro e l’esposizione della targa esterna con il nome ufficiale della caserma.
Durante l’evento hanno preso parola il Sindaco Vuilleumier e il Comandante Provinciale dei Carabinieri di Salerno, Colonnello Filippo Melchiorre, che hanno rivolto saluti e ringraziamenti ai partecipanti. Numerose autorità civili, militari e religiose della Costiera Amalfitana erano presenti, insieme a rappresentanti delle associazioni di categoria, come l’Associazione Nazionale Carabinieri e l’Associazione Nazionale Forestali, nonché delegati delle associazioni sindacali militari e combattentistiche.
I festeggiamenti hanno incluso anche una significativa partecipazione delle scuole locali. Gli studenti dell’Istituto Comprensivo Ravello-Scala e della Scuola Diocesana "Mariano Bianco" di Amalfi hanno contribuito attivamente alla giornata grazie al progetto educativo "Custodire la Casa Comune: percorsi di legalità e storia tra i borghi di Ravello e Scala". I giovani dell’Istituto Comprensivo Ravello-Scala hanno presentato una "Mappa Storico-Narrativa", ripercorrendo le fasi principali della storia dell’Arma nel territorio, dalle origini ottocentesche fino alla scorta reale a Villa Episcopio nel 1944, sottolineando il ruolo dei Carabinieri come ponte storico tra le comunità locali. Contestualmente, gli studenti della Scuola Diocesana "Mariano Bianco" hanno curato il momento simbolico della cerimonia attraverso la consegna delle "Chiavi della Casa Comune" e del "Decalogo del Piccolo Custode", un gesto che rappresenta il legame tra la memoria storica e l’impegno per la legalità futura.

