Torna al centro dell’attenzione il tema dell’accesso al mare lungo la Costiera Amalfitana. A Vietri sul Mare, i consiglieri comunali del gruppo “Vietri che Vogliamo” chiedono all’amministrazione di intervenire per ripristinare il passaggio pubblico verso la Rada di Fuenti. Una questione storica, riemersa anche alla luce dei recenti fatti di cronaca, che riapre il confronto sull’uso e la gestione dei percorsi costieri.
“È sempre stata una strada pubblica”
I consiglieri Alessio Serretiello, Maurizio Celenta e Antonella Scannapieco sostengono con fermezza che il percorso che conduce alla rada non sia un accesso privato, ma un tracciato storicamente pubblico.
Secondo quanto dichiarato, per decenni cittadini e visitatori hanno utilizzato quel viottolo per raggiungere il mare, collegato direttamente alla Statale 163. Oggi, però, l’area risulta di fatto interdetta, anche a causa della presenza di una cancellata.
Un patrimonio storico tra mare e identità
La Rada di Fuenti non rappresenta solo un punto di accesso balneare, ma un luogo carico di valore storico e culturale. L’area conserva tracce di epoche diverse, dal porto romano dell’Acqua del Fico fino alle testimonianze medievali legate al commercio marittimo.
Tra gli elementi più significativi:
- resti di strutture romane in opus reticolatum
- antiche bitte scolpite nella roccia
- percorsi utilizzati nei secoli da pescatori e commercianti
Un patrimonio che racconta il rapporto profondo tra la comunità vietrese e il mare.
Dal passato alla chiusura del sentiero
Il viottolo che collegava la costa alla strada principale è stato nel tempo oggetto di trasformazioni e passaggi di proprietà. Nel corso degli anni, l’accesso è stato progressivamente limitato fino alla chiusura attuale.
Un cambiamento che, secondo i consiglieri, ha sottratto ai cittadini un diritto consolidato.
La richiesta al Comune
Il gruppo “Vietri che Vogliamo” invita l’amministrazione ad avviare tutte le procedure necessarie per ristabilire l’accesso pubblico, garantendo la fruizione di un’area demaniale.
L’obiettivo è duplice:
- tutelare il diritto dei cittadini all’accesso al mare
- valorizzare i percorsi storici della Costiera Amalfitana
La vicenda di Fuenti si inserisce in un dibattito più ampio che riguarda tutta la Costiera Amalfitana, dove negli anni si è assistito a una progressiva riduzione degli accessi pubblici.
Un tema sensibile, che tocca equilibrio tra turismo, proprietà privata e diritti collettivi.

