Festa della Mamma, le previsioni meteo per domenica 10 maggio
L'inizio di maggio aveva illuso un po' tutti con giornate di sole, temperature piacevolmente primaverili e condizioni ideali. Ora, però, il meteo ha preso una piega radicalmente diversa, aprendo le porte a una fase di maltempo intenso che colpirà in modo particolare le regioni del Centro-Nord. Secondo Lorenzo Tedici, meteorologo di iLMeteo.it, una forte perturbazione di origine atlantica sta avanzando sul nostro Paese, iniziando dal sud della Francia e dal Mediterraneo occidentale. Questa ondata instabile è alimentata da venti meridionali che trasportano grandi quantità di aria calda e umida verso l'Italia.
Il risultato sarà un’Italia spaccata in due sotto il profilo climatico. Al Centro-Nord si assisterà a un diluvio continuo: l'aria umida, scontrandosi con l'Appennino tosco-ligure, darà luogo a piogge abbondanti per almeno 48 ore. Tra le aree più colpite si segnalano la Liguria di Levante, l'Alta Toscana, il Nord della Lombardia e il Friuli Venezia Giulia, dove potrebbero registrarsi oltre 150 mm di pioggia in due giorni, quantità superiore all'intera media del mese di maggio per queste regioni.
Mentre il Nord si prepara a fronteggiare gli ombrelli, la situazione sarà completamente opposta al Sud e lungo il versante adriatico. Qui, i venti caldi provenienti dal Sud spingeranno le temperature in costante aumento, fino a raggiungere un massimo previsto per il weekend. Domenica 10 maggio, proprio in occasione della Festa della Mamma, i termometri potrebbero toccare i 34°C a Palermo, restituendo una giornata dal clima pienamente estivo.
Le previsioni per il weekend prospettano inoltre un possibile ritorno delle piogge su alcune zone già interessate dal maltempo, come la Liguria, il Nord-Est e l'Alta Toscana. Tuttavia, gli aggiornamenti definitivi sono ancora in attesa.
La settimana in arrivo promette quindi contrasti estremi: pioggia e freddo nelle regioni centro-settentrionali contro tanto sole e temperature elevate al Sud. Una situazione decisamente eterogenea che conferma ancora una volta la complessità climatica del nostro Paese.

