Serata di cultura e grande partecipazione a Cava de’ Tirreni, dove la XVII edizione del Premio Com&Te ha ospitato uno degli appuntamenti più attesi della rassegna. Protagonista dell’incontro, tenutosi lo scorso 9 aprile nella Sala Maestrale dell’Holiday Inn, è stata la scrittrice Giacinta Cavagna di Gualdana. L’autrice ha presentato il suo ultimo romanzo, Un milione di scale. Le ragazze della Rinascente, pubblicato da Neri Pozza, conquistando il pubblico con una narrazione intensa e ricca di riferimenti storici.
Il romanzo: un affresco dell’Italia tra Otto e Novecento
L’opera racconta una storia che intreccia vicende personali e sviluppo imprenditoriale, offrendo uno sguardo approfondito sull’Italia tra la fine dell’Ottocento e i primi decenni del Novecento.
Al centro del racconto, il mondo dei grandi magazzini e il ruolo delle donne, protagoniste di un percorso fatto di sacrifici, ambizioni e relazioni. Un romanzo corale che mette in luce il valore del lavoro di squadra e dei legami umani come strumenti per superare le difficoltà.
Le parole dell’autrice
Durante l’incontro, Cavagna di Gualdana ha spiegato la genesi del libro, sottolineando l’intenzione di raccontare una storia collettiva in cui il lavoro diventa occasione di crescita personale e sociale.
L’immagine delle “scale”, richiamata nel titolo, rappresenta una metafora del percorso di vita e delle sfide affrontate dalle protagoniste, simbolo di ascesa ma anche di fatica e determinazione.
Il profilo della scrittrice
Storica dell’arte e docente presso l’Università degli Studi di Milano, l’autrice è impegnata da anni nello studio delle arti decorative del Novecento. Ha dedicato numerose pubblicazioni alla città di Milano, unendo attività accademica e divulgazione culturale.
Il suo esordio nella narrativa, La fabbrica delle tuse, ha ottenuto un notevole riscontro di pubblico e critica, confermando il suo talento anche nel panorama letterario contemporaneo.
L’intervista e il dialogo con il pubblico
A precedere la presentazione del libro, l’autrice è stata intervistata dalla redattrice Carolina Milite, offrendo ulteriori spunti sul romanzo e sul suo percorso creativo.
L’incontro si è trasformato in un momento di confronto diretto con il pubblico, confermando ancora una volta il valore del Premio Com&Te come spazio di dialogo tra autori e lettori.

