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Scafati, il Pd critica il nuovo Puc: “Più aree verdi, servizi e norme definite”

Alessia Benincasa
Scafati, il Pd critica il nuovo Puc: “Più aree verdi, servizi e norme definite”
Il Pd critica il nuovo Puc a Scafati. A riassumere i principali temi emersi durante il confronto è Margherita Rinaldi, vicesegretaria del partito locale.

Scafati, il Pd critica il nuovo Puc: “Più aree verdi, servizi e norme definite”

È stato il futuro urbanistico e il tema della vivibilità di Scafati a caratterizzare l’incontro organizzato sabato dal Pd, durante il quale cittadini, esponenti dell’amministrazione e rappresentanti del partito si sono confrontati sui contenuti del nuovo Puc. Dal dibattito è arrivata la richiesta di modificare l’approccio alla pianificazione della città e di garantire maggiore trasparenza sulle decisioni destinate a condizionare lo sviluppo del territorio nei prossimi anni.

«A nostro giudizio questo Puc non affronta le principali criticità e le contraddizioni presenti nella nostra città, dalla carenza di aree verdi pubbliche e parcheggi alla necessità di assicurare una crescita più equilibrata del tessuto urbano. Inoltre, riteniamo che il Piano lasci spazio a un’impostazione discrezionale e orientata agli interessi privati nella gestione dell’urbanistica e del patrimonio pubblico. La nostra idea è quella di una città nella quale famiglie e attività produttive possano svilupparsi in condizioni di sicurezza, dignità e pari opportunità. Ci troviamo invece, secondo noi, davanti a nuove scelte amministrative che non risolvono le criticità esistenti e che possono favorire rendite e speculazioni, come riteniamo sia avvenuto anche nel caso delle Zes», afferma il consigliere comunale Michele Grimaldi.

Durante l’incontro è stato affrontato anche il tema del rapporto tra le trasformazioni urbanistiche previste dal Piano e l’esigenza di destinare maggiori spazi alla collettività e ai servizi.

«La nostra posizione non è contraria alla crescita della città, ma propone una concezione differente dello sviluppo: occorre innanzitutto rafforzare la dimensione pubblica del territorio, attraverso parchi, aree verdi, parcheggi, strutture sportive, servizi e luoghi destinati alla socialità, per poi affrontare gli altri interventi», sostiene il segretario del Pd e consigliere comunale di Scafati, Francesco Velardo. «Chi amministra deve assumersi la responsabilità di stabilire già oggi dove e con quali modalità intervenire, anche quando le decisioni possono incidere su interessi specifici. Esiste inoltre una questione che deve essere chiarita ai cittadini: quando un Piano rimanda numerose decisioni e prevede margini interpretativi così estesi, si corre il rischio che situazioni simili vengano trattate in maniera differente. A nostro avviso non vi è sufficiente chiarezza riguardo a ciò che può essere realizzato, alle aree interessate e ai criteri da applicare».

Sul versante tecnico, Michele Russo, responsabile del Pd per le questioni urbanistiche, osserva: «A nostro parere il Puc evidenzia una criticità strutturale: da una parte rileva una significativa insufficienza degli standard urbanistici, con una disponibilità inferiore ai 7 metri quadrati per abitante a fronte dei 18 metri quadrati considerati come riferimento, dall’altra non prevede contestualmente il piano operativo necessario a stabilire concretamente dove, con quali modalità e in quali tempi intervenire per incrementare verde, servizi e spazi pubblici. In questo modo, il rischio è quello di stabilire le possibilità di trasformazione del territorio rimandando a una fase successiva la soluzione delle carenze più importanti della città. Vi sono poi ulteriori previsioni contenute nelle norme tecniche di attuazione che, secondo noi, risultano formulate in termini troppo generici e consentono interpretazioni eccessivamente ampie. Per interventi urbanistici di questa portata riteniamo invece indispensabili disposizioni precise, parametri definiti in anticipo e una verifica concreta dell’interesse pubblico».

A raccogliere in sintesi i contenuti emersi dal confronto è Margherita Rinaldi, vicesegretaria del Pd di Scafati: «Gli interventi dei partecipanti hanno evidenziato in maniera chiara l’esigenza di una trasformazione significativa nel modo di amministrare e governare la città. La qualità della vita ha subito, secondo quanto emerso nel dibattito, un forte peggioramento e questo rafforza la nostra convinzione sulla necessità di concentrarci su standard urbanistici, spazi collettivi, parcheggi e mobilità, insieme al recupero del centro storico e a una maggiore attenzione verso le periferie».
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