La CGIL e la FILT CGIL Salerno esprimono forte preoccupazione per quanto sta accadendo lungo l’autostrada A3 Salerno-Pompei-Napoli, dove l’impossibilità di utilizzare circuiti di pagamento diffusi come Visa e Mastercard non può più essere considerata un disservizio temporaneo, ma rappresenta una criticità strutturale.
«Ancora più grave è che questa limitazione, presente addirittura dal 1° maggio 2024, venga comunicata solo attraverso il sito della società, senza un’adeguata informazione preventiva lungo la tratta e prima dell’accesso ai caselli. - aggiungono - Parliamo di una situazione che penalizza quotidianamente lavoratori, pendolari, cittadini e turisti, in particolare chi utilizza strumenti digitali o sistemi satellitari e si ritrova improvvisamente impossibilitato a pagare, con il rischio di ricevere ticket e dover affrontare procedure complesse e poco immediate.»
Questa criticità incide direttamente sulla sicurezza. Il fatto che un automobilista, una volta arrivato al casello, non possa pagare con carta genera rallentamenti e code improvvise, crea situazioni di incertezza e stress alla guida e produce un effetto imbuto con possibili ripercussioni sulla sicurezza della circolazione. In un sistema autostradale moderno tutto questo non è tollerabile.
«Come CGIL e FILT CGIL ribadiamo con forza che i sistemi di pagamento devono essere universali, semplici e accessibili, che le informazioni devono essere chiare, visibili e preventive e che la gestione dei caselli deve garantire efficienza e sicurezza, non generare criticità. Chiediamo un intervento immediato per il ripristino di tutti i principali circuiti di pagamento elettronico e l’apertura di un confronto con le istituzioni e le parti sociali, perché il diritto alla mobilità passa anche da servizi efficienti, sicuri e all’altezza di un territorio che vuole crescere» - puntualizzano i sindacalisti.
Pagamenti con Visa e Mastercard fuori uso: disagi lungo l’autostrada A3
«È assurdo e inaccettabile che, su un’infrastruttura strategica per la mobilità della Campania e per i flussi turistici e lavorativi, vengano accettati solo alcuni circuiti di pagamento, escludendo proprio quelli più utilizzati a livello internazionale.» commentano dai sindacati.«Ancora più grave è che questa limitazione, presente addirittura dal 1° maggio 2024, venga comunicata solo attraverso il sito della società, senza un’adeguata informazione preventiva lungo la tratta e prima dell’accesso ai caselli. - aggiungono - Parliamo di una situazione che penalizza quotidianamente lavoratori, pendolari, cittadini e turisti, in particolare chi utilizza strumenti digitali o sistemi satellitari e si ritrova improvvisamente impossibilitato a pagare, con il rischio di ricevere ticket e dover affrontare procedure complesse e poco immediate.»
Questa criticità incide direttamente sulla sicurezza. Il fatto che un automobilista, una volta arrivato al casello, non possa pagare con carta genera rallentamenti e code improvvise, crea situazioni di incertezza e stress alla guida e produce un effetto imbuto con possibili ripercussioni sulla sicurezza della circolazione. In un sistema autostradale moderno tutto questo non è tollerabile.
«Come CGIL e FILT CGIL ribadiamo con forza che i sistemi di pagamento devono essere universali, semplici e accessibili, che le informazioni devono essere chiare, visibili e preventive e che la gestione dei caselli deve garantire efficienza e sicurezza, non generare criticità. Chiediamo un intervento immediato per il ripristino di tutti i principali circuiti di pagamento elettronico e l’apertura di un confronto con le istituzioni e le parti sociali, perché il diritto alla mobilità passa anche da servizi efficienti, sicuri e all’altezza di un territorio che vuole crescere» - puntualizzano i sindacalisti.

