L’incontro intitolato "La Pace Possibile: unire le città per unire le nazioni" si terrà giovedì 21 maggio alle ore 18.30 nel Salone degli Stemmi del Palazzo Arcivescovile di Salerno.
La serata sarà introdotta dai saluti di Monsignor Andrea Bellandi, Arcivescovo di Salerno-Campagna-Acerno. Seguirà l’intervento del dottor Francesco Garofalo, rappresentante del Centro Studi Giorgio La Pira, che presenterà la sua relazione sotto la moderazione di Don Roberto Piemonte, Vicario Episcopale per la Pastorale Diocesana.
In un contesto storico segnato da conflitti e tensioni internazionali, il tema dell’incontro assume una rilevanza particolare. Sua Eccellenza Monsignor Bellandi ha infatti sottolineato: "La figura e il pensiero di Giorgio La Pira – già sindaco di Firenze e promotore di incontri internazionali finalizzati a favorire un dialogo profondo e continuo tra personalità istituzionali e culturali dei principali Paesi del Mediterraneo e dell’Europa – costituiscono oggi un invito di straordinaria importanza. Egli ci ricorda che una pace duratura non può essere costruita sulla paura dell'altro o su semplici trattati formali, bensì attraverso relazioni autentiche e vivaci scambi a livello culturale e religioso. È proprio questo il contributo unico che le città ancora oggi possono offrire: essere crocevia di legami concreti, promuovere una prossimità reale e alimentare amicizie tra i popoli."
A tal proposito, Monsignor Bellandi ha ribadito l’urgenza di ripensare la pace come obiettivo realizzabile attraverso il rafforzamento dei legami sociali nelle comunità locali. Sulla stessa linea, Lorella Parente, Direttrice dell’Ufficio Cultura e Arte, ha aggiunto che "le città non sono semplicemente aggregati urbani, ma comunità con un destino comune, spazi dove il vivere insieme può diventare una scelta concreta di solidarietà e fraternità. La pace – prosegue – è possibile se cominciamo a coltivarla proprio nei luoghi in cui viviamo, trasformando i valori cristiani dell’amicizia sociale, dell’accoglienza e della cura dell’ambiente in cultura e stile di vita quotidiani."
L’appuntamento del 21 maggio sarà dunque un’occasione per approfondire il contributo che le città possono offrire come ponti per il dialogo tra i popoli, nella consapevolezza che la pace globale si costruisce partendo da relazioni autentiche radicate nei territori. L’evento avrà luogo presso il Salone degli Stemmi del Palazzo Arcivescovile di Salerno alle ore 18.30.
"La Pace Possibile: unire le città per unire le nazioni": giovedì 21 maggio l’incontro al Palazzo Arcivescovile di Salerno
L’incontro intitolato "La Pace Possibile: unire le città per unire le nazioni" si terrà giovedì 21 maggio alle ore 18.30 nel Salone degli Stemmi del Palazzo Arcivescovile di Salerno. L'evento, organizzato dall’Ufficio Cultura e Arte, mira a promuovere un momento di riflessione sul ruolo delle città secondo il pensiero di Giorgio La Pira, che le considerava non semplici insiemi urbani, ma "cellule di speranza" e strumenti fondamentali per il raggiungimento della pace globale.La serata sarà introdotta dai saluti di Monsignor Andrea Bellandi, Arcivescovo di Salerno-Campagna-Acerno. Seguirà l’intervento del dottor Francesco Garofalo, rappresentante del Centro Studi Giorgio La Pira, che presenterà la sua relazione sotto la moderazione di Don Roberto Piemonte, Vicario Episcopale per la Pastorale Diocesana.
In un contesto storico segnato da conflitti e tensioni internazionali, il tema dell’incontro assume una rilevanza particolare. Sua Eccellenza Monsignor Bellandi ha infatti sottolineato: "La figura e il pensiero di Giorgio La Pira – già sindaco di Firenze e promotore di incontri internazionali finalizzati a favorire un dialogo profondo e continuo tra personalità istituzionali e culturali dei principali Paesi del Mediterraneo e dell’Europa – costituiscono oggi un invito di straordinaria importanza. Egli ci ricorda che una pace duratura non può essere costruita sulla paura dell'altro o su semplici trattati formali, bensì attraverso relazioni autentiche e vivaci scambi a livello culturale e religioso. È proprio questo il contributo unico che le città ancora oggi possono offrire: essere crocevia di legami concreti, promuovere una prossimità reale e alimentare amicizie tra i popoli."
A tal proposito, Monsignor Bellandi ha ribadito l’urgenza di ripensare la pace come obiettivo realizzabile attraverso il rafforzamento dei legami sociali nelle comunità locali. Sulla stessa linea, Lorella Parente, Direttrice dell’Ufficio Cultura e Arte, ha aggiunto che "le città non sono semplicemente aggregati urbani, ma comunità con un destino comune, spazi dove il vivere insieme può diventare una scelta concreta di solidarietà e fraternità. La pace – prosegue – è possibile se cominciamo a coltivarla proprio nei luoghi in cui viviamo, trasformando i valori cristiani dell’amicizia sociale, dell’accoglienza e della cura dell’ambiente in cultura e stile di vita quotidiani."
L’appuntamento del 21 maggio sarà dunque un’occasione per approfondire il contributo che le città possono offrire come ponti per il dialogo tra i popoli, nella consapevolezza che la pace globale si costruisce partendo da relazioni autentiche radicate nei territori. L’evento avrà luogo presso il Salone degli Stemmi del Palazzo Arcivescovile di Salerno alle ore 18.30.

