Cade il 1 Agosto Overshoot day, il giorno che segna l’esaurimento delle risorse rinnovabili che la Terra è in grado di rigenerare in un anno.
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Le foreste, grazie al processo della fotosintesi, sono le nostre principali alleate nella riduzione della quantità di CO2 presente nell'atmosfera. Il disboscamento produce tra il 12 e il 20 per cento delle emissioni globali di gas serra,contribuendo in materia determinante al riscaldamento globale.[/caption]
L’oceano è immenso, ricopre oltre il 70 per cento del nostro pianeta, ma siamo riusciti a danneggiarlo quasi interamente. Un team di ricercatori della Wildlife Conservation Society, coordinato da Kendall Jones ha scoperto che l’86,8 per cento delle acque oceaniche è stato inquinato dalle attività umane, solamente il 13,2 per cento degli oceani è incontaminato. Di questo passo nel 2030 resteremo senza risorse. Un trattato firmato dall'Unione Europea, dagli Stati Uniti e da altre sette nazioni a Novembre del 2017 ha vietato la pesca commerciale nel mar Glaciale artico proprio per evitare lo sfruttamento indiscriminato di un luogo che rischia di diventare sempre più accessibile a causa dello scioglimento dei ghiacci.
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L’accordo raggiunto da Unione europea, Stati Uniti e altre sette nazioni proteggerà l’Artico per almeno 16 anni.[/caption]
Bisogna adottare provvedimenti che puntare sulle energie pulite alla tutela delle acque e stabilire zone protette.
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La Costa Rica genera il 93 per cento di energia da rinnovabili.[/caption]
La pesca industriale e intensiva sta svuotando mari e oceani di tutto il mondo esaurendo gli stock ittici senza dare ai pesci il tempo di crescere e riprodursi.
Cos’è overshoot day
Il giorno cioè in cui la popolazione dell'intero pianeta avrà consumato tutte le risorse terrestri disponibili per il 2018, cominciando quindi a "sovrasfruttare" il pianeta. I dati vengono dati dall’organizzazione di ricerca internazionale la “Global footprint network”. L’uomo sfrutta velocemente le risorse della Terra più di quanto essa riesca a rigenerarsi nell’arco di 365 giorni. Gia studi del 1975 hanno dimostrato che a causa della crescita della popolazione mondiale e dell’espansione dei consumi in tutto il mondo emettere più CO2 di quanto gli oceani e le foreste ne possano assorbire. La terra non riesce a stare al nostro passo, oppure noi non aspettiamo che la terra si rigenera.[caption id="attachment_163014" align="aligncenter" width="300"]
Le foreste, grazie al processo della fotosintesi, sono le nostre principali alleate nella riduzione della quantità di CO2 presente nell'atmosfera. Il disboscamento produce tra il 12 e il 20 per cento delle emissioni globali di gas serra,contribuendo in materia determinante al riscaldamento globale.[/caption]
L’oceano è immenso, ricopre oltre il 70 per cento del nostro pianeta, ma siamo riusciti a danneggiarlo quasi interamente. Un team di ricercatori della Wildlife Conservation Society, coordinato da Kendall Jones ha scoperto che l’86,8 per cento delle acque oceaniche è stato inquinato dalle attività umane, solamente il 13,2 per cento degli oceani è incontaminato. Di questo passo nel 2030 resteremo senza risorse. Un trattato firmato dall'Unione Europea, dagli Stati Uniti e da altre sette nazioni a Novembre del 2017 ha vietato la pesca commerciale nel mar Glaciale artico proprio per evitare lo sfruttamento indiscriminato di un luogo che rischia di diventare sempre più accessibile a causa dello scioglimento dei ghiacci.
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L’accordo raggiunto da Unione europea, Stati Uniti e altre sette nazioni proteggerà l’Artico per almeno 16 anni.[/caption]
Bisogna adottare provvedimenti che puntare sulle energie pulite alla tutela delle acque e stabilire zone protette.
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La Costa Rica genera il 93 per cento di energia da rinnovabili.[/caption]
La pesca industriale e intensiva sta svuotando mari e oceani di tutto il mondo esaurendo gli stock ittici senza dare ai pesci il tempo di crescere e riprodursi.

