Il clima di forte attenzione pubblica che si è sviluppato nelle ultime ore attorno all’ospedale San Luca di Vallo della Lucania impone senso di responsabilità, equilibrio e rispetto verso chi ogni giorno garantisce assistenza e cura all’interno di una delle strutture sanitarie più importanti del territorio. È la posizione espressa dalla Fials Salerno, che interviene nel dibattito per riportare l’attenzione sul valore del lavoro svolto quotidianamente dal personale ospedaliero.
“Il Pronto soccorso rappresenta il punto più esposto dell’intero sistema sanitario, il luogo in cui si concentrano fragilità, emergenze e criticità della rete assistenziale. È proprio lì che ogni giorno si misura concretamente il valore del lavoro degli operatori, chiamati a rispondere con tempestività, competenza e responsabilità a bisogni sanitari sempre più articolati”, aggiunge Rambaldi.
Per la Fials Salerno non può essere accettata una rappresentazione che finisca per mettere in discussione indistintamente un’intera categoria di lavoratori, perché ciò rischia non solo di ledere la dignità del personale, ma anche di incrinare la fiducia dei cittadini nei confronti di un servizio pubblico che continua, nonostante le difficoltà, a garantire i livelli essenziali di assistenza.
“Esprimiamo piena solidarietà a tutti gli operatori del Pronto Soccorso e a tutto il personale dell’ospedale di Vallo della Lucania, riconoscendo il valore di un lavoro che non rappresenta soltanto una professione, ma un presidio quotidiano di tutela della salute collettiva e di tenuta dell’intero sistema sanitario pubblico”, prosegue Rambaldi.
“Il confronto deve tornare rapidamente su un piano di equilibrio e responsabilità, distinguendo con chiarezza eventuali responsabilità individuali, da accertare nelle sedi competenti, dal rispetto dovuto a chi ogni giorno, con serietà e dedizione, manda avanti la sanità pubblica. Difendere il lavoro degli operatori sanitari significa difendere un patrimonio collettivo che appartiene a tutti i cittadini”, conclude Rambaldi.
Ospedale di Vallo della Lucania, Rambaldi (Fials Salerno): “Basta attacchi indiscriminati al personale”
“Nel rumore amplificato dei social network si rischia ancora una volta di smarrire il senso della misura e di colpire indistintamente un’intera comunità professionale fatta di medici, infermieri e operatori socio-sanitari che operano con professionalità, spirito di servizio e grande senso del dovere, spesso in condizioni organizzative complesse e con carichi di lavoro particolarmente gravosi”, dichiara Angelo Rambaldi, dirigente sindacale della Fials Salerno.“Il Pronto soccorso rappresenta il punto più esposto dell’intero sistema sanitario, il luogo in cui si concentrano fragilità, emergenze e criticità della rete assistenziale. È proprio lì che ogni giorno si misura concretamente il valore del lavoro degli operatori, chiamati a rispondere con tempestività, competenza e responsabilità a bisogni sanitari sempre più articolati”, aggiunge Rambaldi.
Per la Fials Salerno non può essere accettata una rappresentazione che finisca per mettere in discussione indistintamente un’intera categoria di lavoratori, perché ciò rischia non solo di ledere la dignità del personale, ma anche di incrinare la fiducia dei cittadini nei confronti di un servizio pubblico che continua, nonostante le difficoltà, a garantire i livelli essenziali di assistenza.
“Esprimiamo piena solidarietà a tutti gli operatori del Pronto Soccorso e a tutto il personale dell’ospedale di Vallo della Lucania, riconoscendo il valore di un lavoro che non rappresenta soltanto una professione, ma un presidio quotidiano di tutela della salute collettiva e di tenuta dell’intero sistema sanitario pubblico”, prosegue Rambaldi.
“Il confronto deve tornare rapidamente su un piano di equilibrio e responsabilità, distinguendo con chiarezza eventuali responsabilità individuali, da accertare nelle sedi competenti, dal rispetto dovuto a chi ogni giorno, con serietà e dedizione, manda avanti la sanità pubblica. Difendere il lavoro degli operatori sanitari significa difendere un patrimonio collettivo che appartiene a tutti i cittadini”, conclude Rambaldi.

