L’ospedale San Luca di Vallo della Lucania torna al centro del confronto sulla sanità cilentana. Da un lato resta alta l’attenzione sulle criticità organizzative denunciate dal Nursind, dall’altro prende forma una proposta istituzionale rivolta al futuro del presidio: inserire l’ospedale nella rete formativa della Facoltà di Medicina e Chirurgia dell’Università degli Studi di Salerno.
A rilanciare l’idea sono i sindaci attraverso Campus Mediterraneo, con l’obiettivo di rafforzare il rapporto tra assistenza sanitaria, didattica e ricerca, trasformando il San Luca anche in un punto di riferimento per la formazione dei futuri medici.
L’allarme del Nursind
Il sindacato degli infermieri ha chiesto un incontro urgente ai vertici dell’Asl Salerno e alla direzione del presidio ospedaliero. Secondo il Nursind provinciale, il San Luca vive una condizione di equilibrio sempre più fragile, segnata da carenze di personale, turni pesanti e difficoltà nei reparti più delicati.
Il segretario generale del Nursind Salerno, Biagio Tomasco, ha evidenziato la necessità di non lasciare soli gli operatori che ogni giorno lavorano in prima linea in condizioni di forte stress e sotto-organico.
Sulla stessa linea anche il segretario amministrativo Adriano Cirillo, che ha richiamato l’urgenza di un piano straordinario di reclutamento, soprattutto per rendere più attrattiva una struttura periferica. Criticità sono state segnalate anche dal coordinatore Nursind per l’Asl Salerno, Giovanni Aspromonte, con particolare riferimento al Pronto soccorso e alle sale operatorie.
Il sindacato chiede risposte scritte e impegni concreti. In assenza di riscontri, non esclude la mobilitazione e la proclamazione dello stato di agitazione.
La proposta di Campus Mediterraneo
Accanto alla denuncia delle difficoltà attuali, arriva una proposta di prospettiva. Campus Mediterraneo, con il presidente Gennaro Maione e il coordinatore Domenico Nicoletti, ha indirizzato un’iniziativa al presidente dei sindaci del Distretto sanitario 70, Aldo Luongo, e agli amministratori aderenti.
L’obiettivo è predisporre un atto di indirizzo affinché, nel prossimo Piano Sanitario Regionale, l’ospedale San Luca venga riconosciuto come sede della rete formativa della Facoltà di Medicina e Chirurgia dell’Università di Salerno.
Assistenza, formazione e ricerca
La proposta punta a costruire una maggiore integrazione tra attività assistenziale, formazione universitaria e ricerca scientifica. L’inserimento del presidio vallese nella rete formativa potrebbe rappresentare anche uno strumento utile per affrontare, nel medio periodo, la carenza di personale sanitario.
L’iniziativa prende spunto anche dalle parole pronunciate ad Ascea dal presidente della Regione Campania, Roberto Fico, che aveva indicato la possibilità di coinvolgere il San Luca nelle reti formative universitarie.
Ora Campus Mediterraneo invita i sindaci a sostenere formalmente il percorso, trasformando l’ipotesi in una proposta istituzionale capace di rafforzare il ruolo dell’ospedale di Vallo della Lucania nella sanità del Cilento.

