La vocazione per la medicina spesso nasce molto prima dell’ingresso in un’aula universitaria o in un reparto ospedaliero. Nel Salernitano, il percorso verso il camice bianco comincia tra i banchi di scuola, soprattutto nei licei scientifici, dove biologia, chimica e anatomia diventano le prime tappe di un futuro professionale nelle professioni sanitarie.
A distinguersi è il liceo scientifico “Giovanni Da Procida” di Salerno, che secondo i dati della Fondazione Agnelli risulta il primo istituto statale della provincia per numero di diplomati che scelgono di iscriversi a Medicina e Chirurgia.
I numeri del Da Procida
Su una media di 144 diplomati all’anno, l’8,3% degli studenti del Da Procida prosegue il proprio percorso universitario scegliendo Medicina. Si tratta di circa dodici nuove matricole ogni anno, con 34 diplomati iscritti a Medicina nell’ultimo triennio.
Un dato che conferma il ruolo dell’istituto salernitano come punto di riferimento per gli studenti interessati agli studi medici e alle professioni legate alla cura.
Alle spalle del Da Procida si collocano altri licei scientifici della provincia: il Severi di Salerno, con una media di 14 iscritti a Medicina; il Rescigno di Roccapiemonte e il Caccioppoli di Scafati, con 13; il De Sanctis di Salerno, con 12; il Tasso, con 11; e il Genovesi-Da Vinci, con 10.
Il percorso biomedico
Il primato del Da Procida è legato anche alla presenza del percorso di Biologia con curvatura biomedica, pensato per avvicinare gli studenti al mondo della medicina e delle professioni sanitarie.
Non si tratta soltanto di anticipare contenuti universitari, ma di offrire agli alunni un primo contatto strutturato con temi come il corpo umano, la prevenzione, la diagnosi e la responsabilità legata alla cura.
La dirigente scolastica Anna Laura Giannantonio sottolinea come questi risultati siano il frutto di un lavoro quotidiano e di scelte maturate con consapevolezza dagli studenti. Il percorso biomedico, spiega, permette ai ragazzi di verificare motivazioni, attitudini e preparazione prima di affrontare l’università.
Il nuovo accesso a Medicina
Per i diplomati si apre ora una fase diversa rispetto al passato. Il vecchio test d’ingresso è stato sostituito dal semestre aperto, che consente agli aspiranti medici di iniziare il percorso universitario, frequentare gli insegnamenti fondamentali e sostenere esami che contribuiranno alla graduatoria nazionale.
La selezione, quindi, non viene eliminata, ma spostata all’interno del primo periodo universitario. In questo contesto, la preparazione costruita durante gli anni del liceo può rappresentare un vantaggio importante.
Il dato salernitano racconta una generazione pronta a intraprendere studi lunghi e impegnativi, ma anche una rete scolastica capace di coltivare competenze e vocazioni in un settore sempre più centrale per il futuro della sanità.

