È tornato nella città di Ortona, dopo oltre 80 anni, un dipinto salvato dalle bombe della guerra da un soldato e custodito per decenni in Canada.
Nel quadro si nota un paesaggio montano e fu recuperato nel 1943 dal padre del donatore Louis Beren tra le rovine di un edificio colpito dalle bombe durante la Battaglia di Ortona, uno degli scontri più duri della Seconda Guerra Mondiale.
Sul retro dell'opera è conservata una nota del militare: "Dipinto da un artista nel 1936. Recuperato da un edificio devastato dai bombardamenti nella città di Ortona, Italia, nel 1943, durante il servizio. Questo è un ricordo - memoria di tre settimane d'inferno. Louis Beren".
Il Comune ha preso in carico l'opera che sarà collocata nella stanza del sindaco in uno spazio 'idoneo a garantirne la conservazione e la visibilità': "Accogliamo questo dono con senso di responsabilità e riconoscenza perché racchiude la storia della nostra città".
Salvato dalla guerra da un soldato in Canada, dipinto 'torna a casa' dopo oltre 80 anni
È tornato nella città di Ortona, dopo oltre 80 anni, un dipinto salvato dalle bombe della guerra da un soldato e custodito per decenni in Canada. La tavola di 13,5 per 19 centimetri realizzata nell'aprile del 1936 da Vincenzo Caprile, è stata donata ad Ortona da Alan Beren ed è giunta in città dopo essere stata conservata dalla famiglia.Nel quadro si nota un paesaggio montano e fu recuperato nel 1943 dal padre del donatore Louis Beren tra le rovine di un edificio colpito dalle bombe durante la Battaglia di Ortona, uno degli scontri più duri della Seconda Guerra Mondiale.
Sul retro dell'opera è conservata una nota del militare: "Dipinto da un artista nel 1936. Recuperato da un edificio devastato dai bombardamenti nella città di Ortona, Italia, nel 1943, durante il servizio. Questo è un ricordo - memoria di tre settimane d'inferno. Louis Beren".
Il Comune ha preso in carico l'opera che sarà collocata nella stanza del sindaco in uno spazio 'idoneo a garantirne la conservazione e la visibilità': "Accogliamo questo dono con senso di responsabilità e riconoscenza perché racchiude la storia della nostra città".

