Una lite nata in strada e degenerata in pochi istanti in tragedia. Antonio Greco, 79 anni, originario di Ottati, in provincia di Salerno, e residente a Collegno, è stato ucciso con una coltellata nella tarda serata di ieri, giovedì 16 luglio 2026, nel comune della provincia di Torino.
A colpirlo sarebbe stato un automobilista italiano di 51 anni, anche lui residente a Collegno, poi fuggito a bordo della propria Citroën. L’uomo è stato rintracciato e fermato nella notte dai Carabinieri. Secondo quanto emerso, avrebbe confessato ed è stato arrestato.
Lite stradale finisce nel sangue a Collegno: Antonio Greco ucciso a coltellate, lutto ad Ottati
Secondo una prima ricostruzione, Antonio Greco stava attraversando la strada a piedi quando sarebbe sopraggiunta un’auto che avrebbe rischiato di investirlo. Da quel momento sarebbe nata una discussione con il conducente. Dopo alcuni secondi di tensione, l’automobilista sarebbe sceso dal veicolo e avrebbe colpito il 79enne con un coltello. Per Greco non c’è stato nulla da fare.
Alla scena era presente anche Luciano, il figlio 52enne della vittima. L’uomo sarebbe rimasto ferito a un braccio dalla stessa arma mentre cercava di separare il padre dall’automobilista. Il 52enne è stato soccorso e trasportato in ambulanza all’ospedale Martini di Torino. Le sue condizioni non sarebbero preoccupanti ed è già stato dimesso.
Le indagini e l’arresto
Sul posto sono intervenuti i Carabinieri della Compagnia di Rivoli, che hanno immediatamente avviato le indagini per ricostruire la dinamica dell’accaduto e identificare il responsabile. Determinante anche il lavoro della Polizia Locale, che è riuscita a risalire al modello dell’auto allontanatasi e al proprietario attraverso un numero di targa parziale. Le ricerche hanno permesso di individuare e fermare nella notte l’uomo sospettato dell’omicidio. Il procedimento è coordinato dal pm Giacomo Barbara della Procura di Torino.
Il cordoglio della comunità
La notizia ha scosso Collegno e anche la comunità di origine della vittima, Ottati, nel Salernitano. Sul luogo dell’aggressione è intervenuto anche il sindaco Matteo Cavallone, che ha poi espresso il proprio cordoglio per quanto accaduto.
"Un uomo che perde la vita per un motivo così futile – ha commentato in un post il sindaco Matteo Cavallone – è qualcosa che scuote e disorienta. Collegno oggi si stringe nel silenzio, un silenzio che non è rassegnazione ma dolore condiviso. Alla famiglia di Antonio va il pensiero più sincero e rispettoso. Nulla può colmare l'ingiustizia di una vita interrotta così, ma Collegno si raccoglie attorno ai suoi cari con discrezione e vicinanza, in particolare al figlio Luciano, che è rimasto anche lui ferito durante l'aggressione. In questa vicenda così drammatica le forze dell'ordine del nostro territorio- i Carabinieri anche con l'aiuto della Polizia Locale di Collegno – hanno agito con rapidità e professionalità, individuando in poco tempo il responsabile. È un lavoro che merita riconoscenza, perché restituisce a Collegno un punto fermo nelle istituzioni di questo Paese in un momento di smarrimento".

