Il lunedì in Albis ha trasformato il viaggio verso le perle del Cilento in un vero e proprio incubo logistico, documentato in tempo reale sui social dai passeggeri inferociti. Nonostante le temperature primaverili invitassero a raggiungere mete iconiche come Palinuro e Marina di Camerota, il sistema ferroviario a sud di Salerno ha mostrato ancora una volta tutta la sua fragilità strutturale davanti ai grandi flussi stagionali come riportato dal GiornaledelCilento.
Il caos ha generato pesanti ritardi e fortissime tensioni durante le fasi di salita e discesa, riaccendendo un dibattito mai sopito sulla gestione dei trasporti in Campania. Sui social le proteste sono unanimi: si contesta il paradosso di una promozione turistica d'eccellenza per il Cilento a cui non corrisponde un servizio di trasporto pubblico adeguato. Al momento le società ferroviarie non hanno rilasciato dichiarazioni, ma l'episodio spinge residenti e associazioni a chiedere con urgenza un potenziamento delle corse e l'attivazione di treni straordinari per tutta la stagione estiva 2026, onde evitare che il diritto alla mobilità e l'immagine del territorio vengano nuovamente compromessi.
Odissea verso il Cilento: treni come "carri bestiame" a Pasquetta
Le testimonianze raccolte descrivono convogli partiti dalle stazioni principali già saturi, con carrozze talmente gremite da impedire ogni minimo movimento. Un viaggiatore ha paragonato la situazione a quella dei "carri bestiame", sottolineando come la calca fosse arrivata a livelli tali da mettere seriamente a rischio la sicurezza dei passeggeri. Molti turisti, rimasti bloccati sulle banchine delle stazioni intermedie, sono stati costretti a rinunciare alla propria giornata di vacanza poiché era fisicamente impossibile salire a bordo dei vagoni già stracolmi.Il caos ha generato pesanti ritardi e fortissime tensioni durante le fasi di salita e discesa, riaccendendo un dibattito mai sopito sulla gestione dei trasporti in Campania. Sui social le proteste sono unanimi: si contesta il paradosso di una promozione turistica d'eccellenza per il Cilento a cui non corrisponde un servizio di trasporto pubblico adeguato. Al momento le società ferroviarie non hanno rilasciato dichiarazioni, ma l'episodio spinge residenti e associazioni a chiedere con urgenza un potenziamento delle corse e l'attivazione di treni straordinari per tutta la stagione estiva 2026, onde evitare che il diritto alla mobilità e l'immagine del territorio vengano nuovamente compromessi.

