Dopo il traguardo raggiunto con la riapertura dell'Arco Naturale, il litorale di Centola compie un altro passo decisivo verso la riqualificazione del suo patrimonio costiero.
Sulla spiaggia delle Saline sono ufficialmente partiti i lavori di messa in sicurezza del celebre pontile dell'ex Club Mediterranée, un'infrastruttura che per decenni ha rappresentato l'epoca d'oro del turismo internazionale in Cilento e che oggi necessita di interventi urgenti per resistere all'usura del mare come riportato dall'edizione odierna del quotidiano Il Mattino.
Oltre alla tenuta strutturale, l'amministrazione comunale ha puntato sul rispetto dell'armonia paesaggistica. Il piano di recupero prevede infatti il rifacimento della pavimentazione utilizzando pietra locale, così da preservare il fascino storico di un sito che rimane impresso nella memoria collettiva dei villeggianti. L'obiettivo dichiarato è quello di restituire un'area sicura e funzionale, integrando questo cantiere in una più vasta strategia di contrasto al dissesto idrogeologico che sta interessando diversi punti sensibili della costa.
Nonostante l'avvio dei lavori sia stato accolto con favore, non sono mancate le scintille politiche. Il gruppo di opposizione "Dalla Tua Parte", guidato da Carmelo Stanziola, ha sollevato dubbi sulla gestione dei tempi amministrativi. Secondo la minoranza, i fondi erano già stati intercettati nel 2021 e il lungo iter burocratico – culminato solo nel dicembre 2025 con l'approvazione del progetto esecutivo – avrebbe rallentato eccessivamente un'opera ritenuta fondamentale. Una critica che sposta il focus dall'apertura del cantiere alla velocità della macchina comunale, riaprendo il confronto sulla paternità e sulla continuità dei progetti pubblici a Palinuro.
Sulla spiaggia delle Saline sono ufficialmente partiti i lavori di messa in sicurezza del celebre pontile dell'ex Club Mediterranée, un'infrastruttura che per decenni ha rappresentato l'epoca d'oro del turismo internazionale in Cilento e che oggi necessita di interventi urgenti per resistere all'usura del mare come riportato dall'edizione odierna del quotidiano Il Mattino.
Nuovo volto per il Molo dei Francesi
L'operazione di restyling, finanziata con oltre 81mila euro provenienti da fondi ministeriali, mira a contrastare i danni causati dall'erosione e dalle violente mareggiate invernali. Il progetto prevede una serie di passaggi cruciali per il consolidamento della testata del molo: si procederà con la rimozione dei tratti ammalorati della banchina e il successivo rinforzo tramite getti in calcestruzzo. Per garantire una protezione duratura contro il moto ondoso, verrà inoltre realizzata una barriera protettiva sommersa in scogli naturali.Oltre alla tenuta strutturale, l'amministrazione comunale ha puntato sul rispetto dell'armonia paesaggistica. Il piano di recupero prevede infatti il rifacimento della pavimentazione utilizzando pietra locale, così da preservare il fascino storico di un sito che rimane impresso nella memoria collettiva dei villeggianti. L'obiettivo dichiarato è quello di restituire un'area sicura e funzionale, integrando questo cantiere in una più vasta strategia di contrasto al dissesto idrogeologico che sta interessando diversi punti sensibili della costa.
Nonostante l'avvio dei lavori sia stato accolto con favore, non sono mancate le scintille politiche. Il gruppo di opposizione "Dalla Tua Parte", guidato da Carmelo Stanziola, ha sollevato dubbi sulla gestione dei tempi amministrativi. Secondo la minoranza, i fondi erano già stati intercettati nel 2021 e il lungo iter burocratico – culminato solo nel dicembre 2025 con l'approvazione del progetto esecutivo – avrebbe rallentato eccessivamente un'opera ritenuta fondamentale. Una critica che sposta il focus dall'apertura del cantiere alla velocità della macchina comunale, riaprendo il confronto sulla paternità e sulla continuità dei progetti pubblici a Palinuro.

