A Nocera Superiore prende il via la seconda campagna di scavo al Complesso Monumentale di Santa Maria Maggiore. Dal 29 giugno archeologi e ricercatori di nuovo sul campo nell'area dell'Oratorio di Santa Caterina e nei giardini dell'ex Ospedale. Previste aperture straordinarie per pubblico e stampa.
«Le ricerche archeologiche in corso - ha sottolineato il Soprintendente ABAP di Salerno e Avellino Anna Onesti - rivestono un’importanza strategica per le attività di tutela che quotidianamente svolgiamo sul territorio. Ogni nuova acquisizione scientifica accresce la conoscenza del sito e contribuisce a costruire le condizioni per una tutela sempre più consapevole ed efficace. La collaborazione tra Università, Comune, Parrocchia e Soprintendenza rappresenta un esempio virtuoso di tutela attiva e valorizzazione condivisa, in cui la ricerca non costituisce un momento separato, ma diventa parte integrante dei processi di conservazione, gestione e fruizione del patrimonio. In questa prospettiva, il patrimonio culturale non è soltanto una testimonianza del passato, ma una risorsa viva, capace di rafforzare l’identità delle comunità e di generare opportunità di crescita culturale e sviluppo sostenibile per l’intero territorio».
La seconda campagna di scavo, in programma dal 29 giugno al 31 luglio, segnerà un passo in avanti cruciale per la comprensione del sito. I ricercatori non solo proseguiranno le indagini stratigrafiche nell’area dell’Oratorio di Santa Caterina, ma apriranno un nuovo saggio di scavo nel giardino retrostante l’ex Ospedale, all'interno di un'area d'intervento complessiva di circa 60x20 metri a est del Battistero Paleocristiano. Durante il mese di attività, il cantiere aprirà periodicamente le porte al pubblico e alla stampa con un calendario di appuntamenti dedicati.
«L’avvio di questa seconda fase di studio e ricerca sul campo - ha dichiarato il Sindaco Gennaro D’Acunzi - rappresenta un momento cruciale per la nostra comunità. Grazie alla firma dei protocolli d'intesa e alla straordinaria sinergia tra l'Università, la Soprintendenza e le istituzioni religiose, stiamo restituendo alla città la sua naturale vocazione archeologica. Questa nuova campagna di scavo, oltre a essere un’operazione scientifica di altissimo profilo, è un’occasione unica per rafforzare la nostra identità storica e valorizzare l'immenso patrimonio che il nostro territorio custodisce».
«La nuova campagna di scavi - ha affermato l’Assessore all’Archeologia Angelo Padovano - consolida il protocollo d'intesa del 2024 tra Università, Comune e Parrocchia, confermando la centralità del sito nella riscoperta di Nuceria. Anche quest'anno il cantiere sarà aperto al pubblico per trasformare la ricerca archeologica in un'esperienza di partecipazione collettiva. Per l'Amministrazione, questo progetto rappresenta il simbolo del rilancio identitario e culturale di Nocera Superiore, ormai riconosciuta come polo storico unico, capace di generare una crescita turistica, economica e sociale concreta e fondata su contenuti autentici».
Nocera Superiore, al via la seconda campagna di scavo al Complesso Monumentale di Santa Maria Maggiore
Entrano nel vivo le attività di ricerca, studio e scavo archeologico presso il Complesso Monumentale di Santa Maria Maggiore a Nocera Superiore. L'importante progetto scientifico nasce da una stretta sinergia istituzionale che vede coinvolti il Dipartimento di Scienze del Patrimonio Culturale dell’Università degli Studi di Salerno, il Comune di Nocera Superiore, la Parrocchia di Santa Maria Maggiore, la Congrega di Santa Caterina Vergine e Martire e la Soprintendenza Archeologia Belle Arti e Paesaggio di Salerno e Avellino, con il fondamentale supporto della Curia diocesana. Il percorso, avviato nel 2023 con lo studio dei materiali del Battistero Paleocristiano – i cui risultati sono già stati presentati in prestigiosi congressi internazionali –, ha ottenuto una svolta decisiva grazie alla concessione ministeriale triennale per i lavori di scavo. Dopo una prima e fruttuosa campagna condotta nell'estate del 2025 nell'area dell'Oratorio di Santa Caterina, che ha permesso di recuperare importanti reperti e documentare stratigrafie dall'età medievale a quella contemporanea, la macchina della ricerca è pronta a ripartire.«Le ricerche archeologiche in corso - ha sottolineato il Soprintendente ABAP di Salerno e Avellino Anna Onesti - rivestono un’importanza strategica per le attività di tutela che quotidianamente svolgiamo sul territorio. Ogni nuova acquisizione scientifica accresce la conoscenza del sito e contribuisce a costruire le condizioni per una tutela sempre più consapevole ed efficace. La collaborazione tra Università, Comune, Parrocchia e Soprintendenza rappresenta un esempio virtuoso di tutela attiva e valorizzazione condivisa, in cui la ricerca non costituisce un momento separato, ma diventa parte integrante dei processi di conservazione, gestione e fruizione del patrimonio. In questa prospettiva, il patrimonio culturale non è soltanto una testimonianza del passato, ma una risorsa viva, capace di rafforzare l’identità delle comunità e di generare opportunità di crescita culturale e sviluppo sostenibile per l’intero territorio».
La seconda campagna di scavo, in programma dal 29 giugno al 31 luglio, segnerà un passo in avanti cruciale per la comprensione del sito. I ricercatori non solo proseguiranno le indagini stratigrafiche nell’area dell’Oratorio di Santa Caterina, ma apriranno un nuovo saggio di scavo nel giardino retrostante l’ex Ospedale, all'interno di un'area d'intervento complessiva di circa 60x20 metri a est del Battistero Paleocristiano. Durante il mese di attività, il cantiere aprirà periodicamente le porte al pubblico e alla stampa con un calendario di appuntamenti dedicati.
«L’avvio di questa seconda fase di studio e ricerca sul campo - ha dichiarato il Sindaco Gennaro D’Acunzi - rappresenta un momento cruciale per la nostra comunità. Grazie alla firma dei protocolli d'intesa e alla straordinaria sinergia tra l'Università, la Soprintendenza e le istituzioni religiose, stiamo restituendo alla città la sua naturale vocazione archeologica. Questa nuova campagna di scavo, oltre a essere un’operazione scientifica di altissimo profilo, è un’occasione unica per rafforzare la nostra identità storica e valorizzare l'immenso patrimonio che il nostro territorio custodisce».
«La nuova campagna di scavi - ha affermato l’Assessore all’Archeologia Angelo Padovano - consolida il protocollo d'intesa del 2024 tra Università, Comune e Parrocchia, confermando la centralità del sito nella riscoperta di Nuceria. Anche quest'anno il cantiere sarà aperto al pubblico per trasformare la ricerca archeologica in un'esperienza di partecipazione collettiva. Per l'Amministrazione, questo progetto rappresenta il simbolo del rilancio identitario e culturale di Nocera Superiore, ormai riconosciuta come polo storico unico, capace di generare una crescita turistica, economica e sociale concreta e fondata su contenuti autentici».

