Presentato nell’Aula Consiliare di Nocera Superiore, la seconda edizione del Nuceria Teatro Festival, che vedrà sempre come protagonisti i ragazzi e giovani del territorio immersi nel teatro. Un format che conferma la centralità della cultura a tutto tondo. In questa occasione è stato anche presentato il logo. Scelta la Venere Anadiomene con al fianco una maschera tipica del teatro antico, un richiamo al brand Nuceria Città Archelogica sposato dall’Amministrazione comunale per la valorizzazione del patrimonio storico e artistico che custodisce la città e il territorio.
«Siamo orgogliosi - ha aggiunto il Sindaco D’Acunzi - che il progetto abbia ricevuto il plauso e la presenza preziosa del dott. Claudio Gubitosi, che ha colto pienamente lo spirito di un’iniziativa capace di coniugare l'arte teatrale con l'archeologia dell'antica Nuceria. Il nostro traguardo è trasformare il patrimonio storico in un palcoscenico vivo, facendo della cultura un volano di sviluppo economico, turistico e, soprattutto, uno strumento di coesione sociale e riscatto per l'intero territorio».
Il festival propone di ampliare gli orizzonti culturali delle nuove generazioni attraverso lo scambio artistico e umano, offrendo a curiosi e spettatori una proposta teatrale variegata e di elevata qualità. L’edizione 2026 del Nuceria Teatro Festival renderà ancora più partecipe il pubblico, con una serie di attività che saranno illustrate nelle prossime settimane dal direttore artistico, l’attore e regista Ciro Villano.
«I traguardi raggiunti oggi da Nocera Superiore - ha spiegato l’Assessore all’Archeologia Angelo Padovano - non sono frutto del caso, ma l’esito di un percorso strutturato che ha consacrato il brand di Nuceria come città archeologica, restituendo al territorio il suo naturale orgoglio e una nuova consapevolezza identitaria. La nostra è una visione di sviluppo metodica, che trasforma l’identità locale in strategie concrete, attraverso il coinvolgimento attivo di cittadini, imprese e associazioni. Il Nuceria Teatro Festival rappresenta l’esempio tangibile di come la cultura, se messa in rete, possa diventare una potente leva di sviluppo economico e sociale. Continueremo a lavorare con determinazione per costruire, giorno dopo giorno, un domani basato sulla partecipazione collettiva e sulla forza delle nostre radici».
Nocera Superiore, presentata la seconda edizione del Nuceria Teatro Festival e il nuovo logo
«Il Nuceria Teatro Festival - ha dichiarato il Sindaco Gennaro D’Acunzi - rappresenta un progetto di ampia portata, punto programmatico del nostro mandato elettorale. Come per la passata edizione, l’obiettivo è quello di riscoprire e valorizzare la nostra storia millenaria, utilizzando il teatro e la musica come linguaggi privilegiati per trasmettere ai giovani l’amore per la nostra identità. Un’iniziativa che nasce dal basso che punta a valorizzare il territorio attraverso il coinvolgimento attivo di cittadini, associazioni, realtà locali e scuole, vero motore di questa kermesse».«Siamo orgogliosi - ha aggiunto il Sindaco D’Acunzi - che il progetto abbia ricevuto il plauso e la presenza preziosa del dott. Claudio Gubitosi, che ha colto pienamente lo spirito di un’iniziativa capace di coniugare l'arte teatrale con l'archeologia dell'antica Nuceria. Il nostro traguardo è trasformare il patrimonio storico in un palcoscenico vivo, facendo della cultura un volano di sviluppo economico, turistico e, soprattutto, uno strumento di coesione sociale e riscatto per l'intero territorio».
Il commento di Gubitosi
«Un grande piacere essere qui a Nocera Superiore - ha dichiarato Claudio Gubitosi, direttore artistico onorario - per lanciare il logo dell’edizione 2026 del festival. Un logo meraviglioso che sposa in pieno l’idea di fondo del progetto. Un emblema che caratterizza la vocazione archeologica della città di Nuceria. Una seconda edizione che si rinnova e si rafforza. Ho accettato la proposta del sindaco e darò per questa kermesse tutta la mia esperienza e professionalità maturata negli anni di Festival a Giffoni, con lo scopo di valorizzare questo fantastico territorio. Lavoreremo insieme per il grande sviluppo culturale del territorio, partendo dall’archeologia».Il festival propone di ampliare gli orizzonti culturali delle nuove generazioni attraverso lo scambio artistico e umano, offrendo a curiosi e spettatori una proposta teatrale variegata e di elevata qualità. L’edizione 2026 del Nuceria Teatro Festival renderà ancora più partecipe il pubblico, con una serie di attività che saranno illustrate nelle prossime settimane dal direttore artistico, l’attore e regista Ciro Villano.
L'intervento degli Assessori
«La presenza del dott. Claudio Gubitosi - ha sottolineato l’Assessore alla Cultura Antonietta Battipaglia - dona un tassello in più al nostro Nuceria Teatro festival che ci rende particolarmente orgogliosi e ci consentirà di uscire al di fuori dei confini di Nocera Superiore. Sin dal primo momento abbiamo pensato che questo festival deve ispirarsi, senza alcuna presunzione, al format del Giffoni Film festival e renderlo nostro forti della nostra storia e della nostra identità culturale. Un’iniziativa che valorizza i talenti dei giovani del territorio grazie all’arte del teatro. Vogliamo portare questo festival in alto e far crescere e valorizzare il territorio».«I traguardi raggiunti oggi da Nocera Superiore - ha spiegato l’Assessore all’Archeologia Angelo Padovano - non sono frutto del caso, ma l’esito di un percorso strutturato che ha consacrato il brand di Nuceria come città archeologica, restituendo al territorio il suo naturale orgoglio e una nuova consapevolezza identitaria. La nostra è una visione di sviluppo metodica, che trasforma l’identità locale in strategie concrete, attraverso il coinvolgimento attivo di cittadini, imprese e associazioni. Il Nuceria Teatro Festival rappresenta l’esempio tangibile di come la cultura, se messa in rete, possa diventare una potente leva di sviluppo economico e sociale. Continueremo a lavorare con determinazione per costruire, giorno dopo giorno, un domani basato sulla partecipazione collettiva e sulla forza delle nostre radici».

