Un gravissimo caso di persecuzione e violenza ha portato all'arresto di un uomo di mezza età nel comune di Nocera Superiore. Il blitz, portato a termine nei giorni scorsi dai militari dell'Arma della locale stazione, ha fatto scattare le manette per un cinquantenne, sul quale pendono le pesanti accuse di atti persecutori, estorsione, abusi sessuali aggravati e possesso abusivo di materiale pornografico.
Alla base della vicenda ci sarebbe la totale incapacità dell'indagato di rassegnarsi alla conclusione della storia d'amore con la sua precedente partner come riportato dall'edizione odierna del quotidiano Il Mattino.
La svolta è arrivata grazie al coraggio della donna, che ha deciso di rivolgersi alle forze dell'ordine denunciando i soprusi. Gli inquirenti hanno così potuto ricostruire minuziosamente la condotta persecutoria dell'uomo, spingendo la Procura della Repubblica di Nocera Inferiore a emettere la massima misura cautelare. L'indagato, che avrà ora la possibilità di difendersi e fornire la propria versione dei fatti durante il prossimo interrogatorio di garanzia, resta a disposizione dell'autorità giudiziaria, in attesa che i propri legali valutino l'eventuale ricorso al Tribunale del Riesame.
Alla base della vicenda ci sarebbe la totale incapacità dell'indagato di rassegnarsi alla conclusione della storia d'amore con la sua precedente partner come riportato dall'edizione odierna del quotidiano Il Mattino.
Nocera Superiore, incubo revenge porn per una donna: arrestato 50enne
Il quadro delineato dagli investigatori e convalidato dal giudice per le indagini preliminari descrive un vero e proprio calvario per la vittima, bersagliata nel comune di Nocera Superiore da costanti pressioni psicologiche, intimidazioni e pretese economiche, fino al furto di oggetti personali. Il legame tra i due, nato circa tre anni fa e interrottosi di recente, si era trasformato in un incubo: l'indagato avrebbe infatti costretto l'ex compagna a subire rapporti fisici sotto la minaccia costante di diffondere in rete filmati compromettenti realizzati durante la convivenza, esigendo inoltre consistenti somme di denaro in cambio della restituzione dei supporti digitali.La svolta è arrivata grazie al coraggio della donna, che ha deciso di rivolgersi alle forze dell'ordine denunciando i soprusi. Gli inquirenti hanno così potuto ricostruire minuziosamente la condotta persecutoria dell'uomo, spingendo la Procura della Repubblica di Nocera Inferiore a emettere la massima misura cautelare. L'indagato, che avrà ora la possibilità di difendersi e fornire la propria versione dei fatti durante il prossimo interrogatorio di garanzia, resta a disposizione dell'autorità giudiziaria, in attesa che i propri legali valutino l'eventuale ricorso al Tribunale del Riesame.

