Un pregiudicato 50enne residente a Nocera Inferiore è stato sottoposto alla misura cautelare degli arresti domiciliari su disposizione del giudice per le indagini preliminari come riportato dall'edizione odierna del quotidiano Il Mattino.
Il provvedimento restrittivo è scattato in seguito all'interrogatorio di garanzia, durante il quale l'indagato ha confessato le proprie responsabilità, attribuendo la sequenza di rapine e tentati furti a una forte dipendenza dagli stupefacenti e a preesistenti problemi di salute. Le indagini, coordinate dalla magistratura locale, hanno preso una svolta decisiva grazie agli identikit forniti dalle cinque vittime e, soprattutto, all'esame accurato dei filmati registrati dai sistemi di videosorveglianza cittadini, che hanno immortalato una Fiat 600 di colore rosso utilizzata per i colpi.
Gli episodi contestati hanno destato profondo allarme sociale a Nocera Inferiore per via della spregiudicatezza dell'uomo, accusato ora anche di lesioni personali. In un'occasione, il braccio di un complice ancora da identificare ha strattonato una passante causandole ferite al braccio; in un altro raid, lo specchietto della vettura è rimasto impigliato nella tracolla di una ragazza, trascinata sull'asfalto e costretta a ricorrere alle cure ospedaliere per gravi fratture giudicate guaribili in quasi un mese. Il Gip ha evidenziato la sussistenza di un concreto pericolo di reiterazione del reato, legato sia alla serialità dei blitz notturni sia alla pericolosità sociale del soggetto, che agiva senza alcuna remora nei confronti di donne giovani o anziane.
Nocera Inferiore, arrestato il pirata delle borseggiante seriale
L'uomo è ritenuto l'autore di una violenta scia di aggressioni commesse tra aprile e maggio scorsi, durante le quali prendeva di mira donne che camminavano da sole al buio, piombando loro addosso ad alta velocità a bordo della propria vettura per strappare borse e zaini.Il provvedimento restrittivo è scattato in seguito all'interrogatorio di garanzia, durante il quale l'indagato ha confessato le proprie responsabilità, attribuendo la sequenza di rapine e tentati furti a una forte dipendenza dagli stupefacenti e a preesistenti problemi di salute. Le indagini, coordinate dalla magistratura locale, hanno preso una svolta decisiva grazie agli identikit forniti dalle cinque vittime e, soprattutto, all'esame accurato dei filmati registrati dai sistemi di videosorveglianza cittadini, che hanno immortalato una Fiat 600 di colore rosso utilizzata per i colpi.
Gli episodi contestati hanno destato profondo allarme sociale a Nocera Inferiore per via della spregiudicatezza dell'uomo, accusato ora anche di lesioni personali. In un'occasione, il braccio di un complice ancora da identificare ha strattonato una passante causandole ferite al braccio; in un altro raid, lo specchietto della vettura è rimasto impigliato nella tracolla di una ragazza, trascinata sull'asfalto e costretta a ricorrere alle cure ospedaliere per gravi fratture giudicate guaribili in quasi un mese. Il Gip ha evidenziato la sussistenza di un concreto pericolo di reiterazione del reato, legato sia alla serialità dei blitz notturni sia alla pericolosità sociale del soggetto, che agiva senza alcuna remora nei confronti di donne giovani o anziane.

