A Nocera Inferiore si chiudono le indagini sulle brutali aggressioni serali ai danni di passanti solitarie.
Il GIP del Tribunale locale ha disposto il giudizio immediato per un 50enne pregiudicato del posto, ritenuto responsabile di due furti con strappo consumati e tre tentati, oltre che del reato di lesioni personali come riportato dal quotidiano Il Mattino.
Tra aprile e maggio scorsi, l'imputato si è reso protagonista di un vero e proprio incubo per le strade cittadine: a bordo di una Fiat 600 di colore rosso puntava a gran velocità le vittime per poi scipparle. Nel corso degli episodi diverse donne hanno riportato ferite, tra cui una giovane medica che ha ottenuto una prognosi di 25 giorni per lesioni e fratture dopo essere stata trascinata a causa della cinghia della borsa rimasta incastrata nello specchietto del veicolo.
L'individuazione dell'aggressore è arrivata attraverso il confronto incrociato delle testimonianze resesi disponibili e l'analisi dei filmati degli impianti di videosorveglianza dislocati nel centro urbano. Considerata la pericolosità delle condotte e i vari precedenti penali a carico dell'uomo — che ha già scontato una condanna per omicidio oltre a segnalazioni per detenzione di armi e sostanze illecite — la magistratura ha accelerato l'iter processuale consentendo all'imputato di optare eventualmente per un rito alternativo.
Il GIP del Tribunale locale ha disposto il giudizio immediato per un 50enne pregiudicato del posto, ritenuto responsabile di due furti con strappo consumati e tre tentati, oltre che del reato di lesioni personali come riportato dal quotidiano Il Mattino.
Nocera Inferiore, raid e violenze contro le donne: 50enne a giudizio
L'uomo, arrestato negli scorsi mesi a seguito degli accertamenti condotti dalle forze dell'ordine e attualmente sottoposto alla misura dei domiciliari, ha ammesso le proprie responsabilità attribuendo i gesti a problematiche personali e alla dipendenza da sostanze stupefacenti.Tra aprile e maggio scorsi, l'imputato si è reso protagonista di un vero e proprio incubo per le strade cittadine: a bordo di una Fiat 600 di colore rosso puntava a gran velocità le vittime per poi scipparle. Nel corso degli episodi diverse donne hanno riportato ferite, tra cui una giovane medica che ha ottenuto una prognosi di 25 giorni per lesioni e fratture dopo essere stata trascinata a causa della cinghia della borsa rimasta incastrata nello specchietto del veicolo.
L'individuazione dell'aggressore è arrivata attraverso il confronto incrociato delle testimonianze resesi disponibili e l'analisi dei filmati degli impianti di videosorveglianza dislocati nel centro urbano. Considerata la pericolosità delle condotte e i vari precedenti penali a carico dell'uomo — che ha già scontato una condanna per omicidio oltre a segnalazioni per detenzione di armi e sostanze illecite — la magistratura ha accelerato l'iter processuale consentendo all'imputato di optare eventualmente per un rito alternativo.

