Doppio appuntamento con la prosa al Teatro delle Arti, dove andrà in scena la commedia “Il Padrone”. Le repliche sono in programma sabato 28 febbraio alle ore 20:45 e domenica 1 marzo 2026 alle ore 18:00.
Lo spettacolo, scritto da Gianni Clementi e diretto da Pierluigi Iorio, vede protagonista Nancy Brilli, affiancata sul palco da Fabio Bussotti e Claudio Mazzegna.
Immacolata, ormai inserita in una nuova condizione sociale ed economica, si oppone alla restituzione e convince il marito a barricarsi in casa. L’isolamento forzato e la crescente tensione portano la donna a elaborare un piano estremo per eliminare l’ex proprietario, innescando una sequenza di eventi che conducono all’epilogo della storia.
La pièce affronta temi legati alla memoria storica, alla responsabilità morale e alle trasformazioni sociali del dopoguerra, inserendoli in una struttura drammaturgica che alterna tensione e riflessione. Le due serate al Teatro delle Arti si inseriscono nella programmazione dedicata alla stagione di prosa 2026.
Lo spettacolo, scritto da Gianni Clementi e diretto da Pierluigi Iorio, vede protagonista Nancy Brilli, affiancata sul palco da Fabio Bussotti e Claudio Mazzegna.
Nancy Brilli al Teatro delle Arti di Salerno
La vicenda è ambientata a Roma durante la storica nevicata del 1956 e ruota attorno ai coniugi Marcello e Immacolata Consalvi. Nel 1938, con l’entrata in vigore delle leggi razziali, il loro datore di lavoro, di origine ebraica, aveva intestato alla coppia quattro appartamenti e due negozi per sottrarli agli espropri, prima di essere deportato. Tredici anni più tardi, l’uomo si ripresenta per rientrare in possesso dei propri beni.Immacolata, ormai inserita in una nuova condizione sociale ed economica, si oppone alla restituzione e convince il marito a barricarsi in casa. L’isolamento forzato e la crescente tensione portano la donna a elaborare un piano estremo per eliminare l’ex proprietario, innescando una sequenza di eventi che conducono all’epilogo della storia.
La pièce affronta temi legati alla memoria storica, alla responsabilità morale e alle trasformazioni sociali del dopoguerra, inserendoli in una struttura drammaturgica che alterna tensione e riflessione. Le due serate al Teatro delle Arti si inseriscono nella programmazione dedicata alla stagione di prosa 2026.

