Avrebbe accoltellato il marito 60enne al culmine di una lite in casa a Sant'Egidio del Monte Albino: l'uomo è morto in ospedale, la moglie è stata invece arrestata nel pomeriggio di ieri lunedì 2 marzo. Portata in cella a Fuorni, è accusata di omicidio. Lo riporta Il Mattino.
La svolta arriva dopo meno di 24 ore dai fatti. Raffaella Cirillo di 54 anni è stata trasferita nel carcere di Fuorni dopo un lungo interrogatorio. Al momento la donna è l'unica indiziata. Secondo una prima ricostruizione, la donna era da sola in casa con il marito sabato sera 28 febbraio quando si è consumata la tragedia. E sempre lei è stata a chiamare il 118 riferendo ai sanitari che l'uomo aveva avuto un infarto nascondendo che in realtà lo avesse colpito con un coltello quello che poi gli operatori hanno scoperto una volta entrati. La vittima era riversa a terra, nel bagno, in una pozza di sangue.
Agli investigatori la donna aveva fornito una versione contraddittoria dei fatti, negando di essere stata lei l'artefice. Per oltre otto ore la donna pè stata interrogata. Ma è stata proprio lei ad aggredire il marito per poi colpirlo con un coltello da cucina. A scaturire la violenza un litigio familiare: questa l'ipotesi più accreditata. Ora si aspetta l'autopsia per accertare le cause del decesso per stabilire con certezza se sia stata la ferita ad essergli letale. Infatti secondo il medico legale non sarebbe molto profonda. Il 60enne, seppur ferito, potrebbe aver avuto un malore. Ipotesi che restano al vaglio in attesa di conferme. Resta intanto in cella la moglie di Francesco Vitolo.
Sant'Egidio del Monte Albino, imprenditore morto accoltellato: arrestata la moglie
Avrebbe aggredito il marito al culmine di una lite per poi colpirlo con un coltello. La moglie dell'imprenditore Francesco Vitolo, il 60enne trovato morto in casa con una ferita da arma da taglio all'altezza del costato, è stata fermata nella giornata di ieri lunedì 2 marzo dai Carabinieri di Nocera Inferiore accusata del reato di omicidio.La svolta arriva dopo meno di 24 ore dai fatti. Raffaella Cirillo di 54 anni è stata trasferita nel carcere di Fuorni dopo un lungo interrogatorio. Al momento la donna è l'unica indiziata. Secondo una prima ricostruizione, la donna era da sola in casa con il marito sabato sera 28 febbraio quando si è consumata la tragedia. E sempre lei è stata a chiamare il 118 riferendo ai sanitari che l'uomo aveva avuto un infarto nascondendo che in realtà lo avesse colpito con un coltello quello che poi gli operatori hanno scoperto una volta entrati. La vittima era riversa a terra, nel bagno, in una pozza di sangue.
Agli investigatori la donna aveva fornito una versione contraddittoria dei fatti, negando di essere stata lei l'artefice. Per oltre otto ore la donna pè stata interrogata. Ma è stata proprio lei ad aggredire il marito per poi colpirlo con un coltello da cucina. A scaturire la violenza un litigio familiare: questa l'ipotesi più accreditata. Ora si aspetta l'autopsia per accertare le cause del decesso per stabilire con certezza se sia stata la ferita ad essergli letale. Infatti secondo il medico legale non sarebbe molto profonda. Il 60enne, seppur ferito, potrebbe aver avuto un malore. Ipotesi che restano al vaglio in attesa di conferme. Resta intanto in cella la moglie di Francesco Vitolo.

