Il cinema e il teatro perdono uno dei loro interpreti più riconoscibili. Tim Curry è morto all’età di 80 anni nella sua abitazione di Los Angeles. L’attore britannico aveva legato per sempre il proprio volto a personaggi entrati nella cultura popolare, dal provocatorio dottor Frank-N-Furter di The Rocky Horror Picture Show al terrificante Pennywise della miniserie televisiva It. La notizia, anticipata da TMZ, è stata successivamente confermata da diverse testate internazionali. La polizia è intervenuta nella sua abitazione nella tarda serata di martedì 25 agosto e non sarebbero emersi elementi sospetti legati al decesso. La causa della morte, al momento, non è stata resa pubblica.
Tim Curry morto a 80 anni: addio all’attore di Rocky Horror e Pennywise in It
Curry si è spento dopo una carriera lunga oltre mezzo secolo, capace di attraversare teatro, cinema, televisione, musical e doppiaggio. Nato nel 1946 in Inghilterra, aveva studiato Drammaturgia e Inglese all’Università di Birmingham prima di muovere i primi passi professionali sui palcoscenici britannici alla fine degli anni Sessanta.
La svolta arrivò negli anni Settanta con un personaggio che avrebbe finito per accompagnarlo per tutta la vita. Curry interpretò inizialmente il dottor Frank-N-Furter nel musical teatrale The Rocky Horror Show, per poi riprendere il ruolo nell’adattamento cinematografico del 1975, The Rocky Horror Picture Show.
La sua interpretazione contribuì a trasformare il film in un fenomeno culturale destinato a sopravvivere alle generazioni e in uno dei più celebri cult della storia del cinema. Per Curry fu anche il ruolo che lo rese immediatamente riconoscibile in tutto il mondo.
Da Pennywise a “Mamma, ho riperso l’aereo”
La sua carriera, tuttavia, non rimase legata a un unico personaggio. Nel 1990 Curry diede volto a Pennywise, il clown assassino della miniserie televisiva tratta da It di Stephen King. Una performance che contribuì a rendere quella versione del personaggio una delle immagini horror più riconoscibili dell’epoca.
Nel corso degli anni interpretò inoltre Lord Tenebra in Legend, Wadsworth in Signori, il delitto è servito, apparve in Caccia a Ottobre Rosso, Annie, I Muppet nell’isola del tesoro, Scary Movie 2 e vestì i panni del concierge Mr. Hector in Mamma, ho riperso l’aereo – Mi sono smarrito a New York.
Una carriera tra cinema, Broadway e doppiaggio
Parallelamente al grande schermo, Tim Curry continuò a coltivare il rapporto con il teatro. Lavorò tra Broadway e West End e ottenne tre candidature ai Tony Award, confermando una versatilità che gli consentiva di passare dal musical al teatro di prosa e dai ruoli comici a quelli più oscuri. Importante anche la sua attività come doppiatore, grazie a una voce diventata parte integrante della sua cifra artistica.
L’ictus nel 2012 e gli ultimi anni
Nel 2012 Curry fu colpito da un grave ictus che compromise in maniera significativa la sua mobilità e lo costrinse successivamente a utilizzare una sedia a rotelle. Nonostante le difficoltà, non scomparve completamente dalla scena pubblica. Continuò a prestare la voce ad alcuni progetti e partecipò nel corso degli anni a convention, celebrazioni e incontri con i fan. Nel 2025 aveva anche pubblicato la propria autobiografia, Vagabond.
L’addio a un volto irripetibile della cultura pop
Tim Curry lascia una filmografia capace di mettere insieme mondi apparentemente lontanissimi. Per alcuni resterà per sempre Frank-N-Furter, per altri il sorriso inquietante di Pennywise. Per altri ancora uno dei caratteristi più versatili del cinema britannico e americano.
Personaggi diversissimi, uniti da una presenza scenica e da una voce immediatamente riconoscibili che hanno permesso all’attore di costruire, ruolo dopo ruolo, un posto permanente nell’immaginario cinematografico.

