Cronaca

Mercoledì drammatico nel Vallo di Diano: due vittime sul lavoro in poche ore. Filca Cisl Salerno: “Servono verifiche, non soltanto parole”

Alessia Benincasa
Mercoledì drammatico nel Vallo di Diano: due vittime sul lavoro in poche ore. Filca Cisl Salerno: “Servono verifiche, non soltanto parole”
Un mercoledì drammatico quello vissuto ieri, 7 ottobre, nel Vallo di Diano dove due operai sono morti sul luogo di lavoro. La Filca Cisl Salerno: “Servono verifiche, non soltanto parole”.

Due morti sul lavoro nel Vallo di Diano, Filca Cisl Salerno: “Servono verifiche, non soltanto parole”

Un mercoledì segnato dal dolore per il Vallo di Diano. Due lavoratori, originari rispettivamente di Montesano sulla Marcellana e Sassano, hanno perso la vita nella stessa giornata in due distinti incidenti avvenuti ad Apollosa, nel Beneventano, e a Pratola Serra, in provincia di Avellino. Nel giro di poche ore, due famiglie e altrettante comunità salernitane sono state travolte da una tragedia.

«La morte di due lavoratori del Vallo di Diano mentre stavano svolgendo il proprio mestiere non può essere considerata una semplice fatalità, ma rappresenta una vera emergenza», denuncia Giuseppe Marchesano, segretario generale della Filca Cisl Salerno. «Esprimiamo la nostra vicinanza ai familiari e ai colleghi delle vittime di Montesano e Sassano. Ma le sole parole di cordoglio non sono sufficienti».

Il sindacato invoca interventi concreti e non semplici annunci, chiedendo un rafforzamento delle attività di prevenzione, della vigilanza e delle verifiche. «Occorrono più mezzi e più addetti, non azioni messe in campo soltanto dopo che si è verificata una tragedia. La tutela dei lavoratori non può ridursi a una pratica burocratica».

Nel comparto delle costruzioni, sottolinea Marchesano, la sicurezza deve rappresentare un elemento imprescindibile dell’attività lavorativa e non qualcosa di facoltativo. Servono addestramento adeguato, cantieri conformi alle normative e precise responsabilità lungo ogni passaggio della catena produttiva, dagli affidamenti principali ai subappalti, evitando che i pericoli vengano trasferiti sui lavoratori. È la stessa posizione ribadita dalla Filca nazionale, che pone l’accento sulla necessità di sviluppare una concreta cultura della sicurezza e di aumentare i controlli, superando ogni formalismo.

«Legalità, sicurezza e qualità devono procedere nella stessa direzione. Un cantiere può essere considerato realmente funzionale soltanto quando chi vi lavora ha la possibilità di rientrare a casa», evidenzia Marchesano, richiamando inoltre l’importanza degli RLS e degli RLST, figure che devono essere ulteriormente valorizzate per garantire una presenza effettiva sul fronte della prevenzione.

Il Vallo di Diano si trova oggi a piangere due suoi lavoratori. In conclusione, Marchesano rivolge un appello alle istituzioni: «Fate in modo che questa sofferenza diventi un'assunzione concreta di responsabilità. Occorrono maggiore prevenzione, controlli più incisivi e un dialogo costante con chi lavora. Non possiamo attendere che si consumi un'altra tragedia. Ogni lavoratore deve poter entrare in un cantiere sapendo di poter tornare a casa».
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