Il trasferimento di Mogol da Sanremo a Roma a bordo di un elicottero dei Vigili del Fuoco ha acceso il dibattito politico. Dopo la partecipazione alla terza serata del Festival di Sanremo 2026 per ricevere il premio alla carriera, il celebre paroliere era atteso nella Capitale per la festa del Corpo. La scelta del mezzo ha suscitato critiche da parte di esponenti del Movimento 5 Stelle e del Partito Democratico.
La replica di Piantedosi
A difendere la decisione è stato il ministro dell’Interno Matteo Piantedosi, intervenuto a margine della celebrazione per l’istituzione del Corpo dei Vigili del Fuoco.
“Siamo contentissimi di aver avuto a Roma un grandissimo artista che ha scritto e donato una canzone diventata l’inno dei vigili. Il resto sono polemiche strumentali”, ha dichiarato il ministro, sottolineando la gratitudine verso Mogol per il contributo artistico offerto al Corpo.
Le critiche di M5S e Pd
Dal Movimento 5 Stelle è arrivata la richiesta di un’interrogazione parlamentare per chiarire l’utilizzo dell’elisoccorso. “I mezzi destinati alla sicurezza sono della collettività e vanno usati con responsabilità”, hanno affermato gli esponenti pentastellati.
Sulla stessa linea il Pd, che ha espresso perplessità sull’impiego dell’elicottero in un territorio, come quello ligure, dove il servizio di elisoccorso è considerato essenziale per le emergenze.
La posizione di Mogol
Mogol, al secolo Giulio Repetti, 89 anni, ha ringraziato i pompieri definendoli “persone meravigliose” e ha commentato positivamente il viaggio.
Durante la cerimonia al Teatro Argentina, il paroliere è stato nominato vigile del fuoco ad honorem e l’inno da lui scritto è stato eseguito davanti al pubblico.
La vicenda continua a far discutere, tra riconoscenza istituzionale e polemica politica sull’utilizzo dei mezzi pubblici.

