Le parole del ministro per le Politiche Giovanili, Fabiana Dadone: “Quello che manca principalmente è un orientamento. Se, per una carenza di connessione tra il mondo della scuola e il mondo del lavoro, i ragazzi non sanno quali siano le professioni ricercate nel mondo del lavoro, è poi difficile andare a formarsi”.
Il ministro Dadone: "manca connessione tra scuola e lavoro"
Il ministro per le Politiche Giovanili Dadone afferma ad Agenda, su Sky tg24: “Quello che manca principalmente è un orientamento. Se, per una carenza di connessione tra il mondo della scuola e il mondo del lavoro, i ragazzi non sanno quali siano le professioni ricercate nel mondo del lavoro, è poi difficile andare a formarsi”.Il ministro Dadone si concentra anche sulla disparità di genere
Sulla parità di genere “c’è ancora molto da fare, ci sono tanti stereotipi”, ha confermato il ministro per le Politiche Giovanili. La pandemia ha semplicemente accentuato un problema sommerso, ben radicato. Con la pandemia c'è stato un inasprimento generale, per quanto concerne le disuguaglianze, ma la disparità di genere ha visto una notevole impennata. Circa 47 milioni di donne e ragazze, in tutto il mondo, sono ricadute sotto la soglia della povertà.
“Il fatto ad esempio - ha proseguito poi il ministro Dadone - che si sia parlato non di quello che rappresentano le scarpe rosse, ma che i piedi fossero sulla scrivania, o che si sia parlato della mia felpa e dei miei capelli e non del tema del cognome materno per i figli, è la dimostrazione che abbiamo un confine all’interno del quale possiamo muoverci. Però se ci si muove fuori dai paradigmi imposti da una società di un certo tipo, poi si apre una discussione surreale. La discussione si sposta su tutt'altro”.



