Il clima politico in Campania si fa pesantissimo. Gennaro Sangiuliano, attuale capogruppo di Fratelli d'Italia nel Consiglio regionale ed ex Ministro della Cultura, è finito nel mirino di gravissime minacce di morte recapitate via mail. Il testo del messaggio, dai toni violenti e intimidatori, non lascia spazio a interpretazioni: «I traditori del Paese vanno messi al muro e fucilati alla schiena. Non credete che finirà bene per voi, vermiciattoli».
Sangiuliano ha espresso forte preoccupazione per quella che definisce una degenerazione del dibattito pubblico, sottolineando come l'odio espresso dai cosiddetti "leoni da tastiera" stia avvelenando la democrazia italiana. Il capogruppo ha inoltre informato ufficialmente dell'accaduto il presidente del Consiglio regionale, Massimiliano Manfredi, ricevendo solidarietà da diverse parti politiche.
Le indagini sono ora nelle mani dei militari e della Polizia Postale, che dovranno stabilire se dietro la mail si celi l'azione isolata di un mitomane o una minaccia più strutturata, in un momento in cui le tensioni sociali legate alle riforme e alla crisi economica sono ai massimi livelli.
Minacce choc a Gennaro Sangiuliano: "Traditori messi al muro"
L'esponente di centrodestra ha reagito immediatamente, recandosi presso la caserma dell'Arma dei Carabinieri per sporgere denuncia formale e consegnando i propri dispositivi informatici per permettere agli inquirenti di rintracciare l'origine del messaggio.Sangiuliano ha espresso forte preoccupazione per quella che definisce una degenerazione del dibattito pubblico, sottolineando come l'odio espresso dai cosiddetti "leoni da tastiera" stia avvelenando la democrazia italiana. Il capogruppo ha inoltre informato ufficialmente dell'accaduto il presidente del Consiglio regionale, Massimiliano Manfredi, ricevendo solidarietà da diverse parti politiche.
Le indagini sono ora nelle mani dei militari e della Polizia Postale, che dovranno stabilire se dietro la mail si celi l'azione isolata di un mitomane o una minaccia più strutturata, in un momento in cui le tensioni sociali legate alle riforme e alla crisi economica sono ai massimi livelli.

