La carenza di medici di medicina generale si fa sempre più pesante in provincia di Salerno. Al momento risultano 90 posti scoperti, mentre il ricambio generazionale non sembra sufficiente a compensare le uscite: dopo gli 86 pensionamenti registrati quest’anno, nel 2027 altri 34 professionisti lasceranno il servizio. Una situazione che non riguarda più soltanto le aree interne, ma comincia a manifestarsi con numeri significativi anche nei comuni più popolosi dell’Agro Nocerino Sarnese. Lo riporta La Città.
Medici di famiglia, è allarme nel Salernitano: 90 posti scoperti e altri pensionamenti in arrivo
A delineare il quadro è Elio Giusto, segretario provinciale generale della Fimmg, secondo il quale il problema dell’assistenza primaria richiede una programmazione molto più ampia rispetto a quella attuale.
Per il 2026, la Regione Campania ha individuato 117 incarichi vacanti di assistenza primaria nell’Asl Salerno. Le difficoltà erano già emerse nel precedente ciclo: nel 2025, infatti, sui 159 posti messi a disposizione nell’Asl salernitana, 62 erano rimasti senza assegnazione. Un dato che evidenzia come la semplice pubblicazione degli incarichi non sia sufficiente a garantire la presenza dei medici nei territori dove servono.
Mille giovani candidati, ma solo 240 professionisti formati in tre anni
Il problema non sembra essere la mancanza di interesse da parte dei giovani. Ai concorsi si registrerebbe infatti una partecipazione molto elevata, con circa mille candidati. Il vero limite riguarda però il numero dei professionisti che potranno essere formati.
Nel prossimo triennio le università campane riusciranno a formare soltanto 240 nuovi medici, a fronte di un numero di pensionamenti molto più elevato. In tutta la Campania, infatti, si stima che nei prossimi tre anni possano lasciare il servizio circa 1.200 medici di famiglia.
L’emergenza arriva nell’Agro Nocerino Sarnese
Le criticità più forti continuano a interessare le aree nelle quali distanze e condizioni territoriali rendono gli incarichi meno attrattivi. È il caso del Cilento, del comprensorio di Sapri e della Costiera Amalfitana.
Il problema, però, sta iniziando a coinvolgere in maniera evidente anche l’Agro Nocerino Sarnese. Per il 2026 risultano scoperti 7 posti a Nocera Superiore e 6 a Nocera Inferiore. A Scafati gli incarichi vacanti sono 5, mentre Angri e San Marzano sul Sarno ne contano 3 ciascuno. Sono 2 i posti scoperti rispettivamente a Pagani e Sarno, mentre a San Valentino Torio ne risulta uno.
Servono più borse e incentivi per le zone meno attrattive
Secondo il segretario provinciale della Fimmg, intervenire quando il posto resta vuoto non basta. Occorre programmare con maggiore anticipo il fabbisogno di medici e aumentare il numero delle borse previste per il Corso di Formazione Specifica in Medicina Generale.
Un altro punto riguarda la necessità di rendere maggiormente appetibili le sedi più disagiate. Per Giusto, un giovane professionista non può essere inviato in territori complessi senza un adeguato sistema di supporto. Servono incentivi economici, personale di studio, infermieri, strumenti diagnostici e telemedicina, così da rendere sostenibile il lavoro anche nelle aree meno facilmente raggiungibili.
Il nodo delle 33 Case di Comunità
Nel dibattito entra anche la futura organizzazione delle 33 Case di Comunità previste dall’Asl Salerno. La preoccupazione espressa dalla Fimmg riguarda il rischio di affrontare la carenza di personale creando un ulteriore problema organizzativo.
Secondo Giusto non sarebbe infatti sostenibile sottrarre i medici già impegnati nei propri studi per garantire la presenza nelle nuove strutture territoriali. Il punto centrale resta quindi lo stesso: aumentare il numero dei professionisti disponibili e costruire un modello capace di garantire assistenza sia negli studi di medicina generale sia nelle nuove strutture previste sul territorio.

