Cronaca

Violenze di genere e maltrattamenti: scattano arresti nel Vallo di Diano e negli Alburni

Alessia Benincasa
Violenze di genere e maltrattamenti: scattano arresti nel Vallo di Diano e negli Alburni
Proseguono i controlli dei Carabinieri finalizzati a contrastare i fenomeni di violenza di genere e i maltrattamenti all’interno delle famiglie: arresti nel Vallo di Diano e Alburni. Lo riporta Il Mattino.

Violenze di genere e maltrattamenti: scattano arresti nel Vallo di Diano e negli Alburni

Prosegue l’attività dei Carabinieri finalizzata a contrastare i fenomeni di violenza di genere e i maltrattamenti all’interno delle famiglie. Negli ultimi giorni sono stati eseguiti diversi provvedimenti: due nel Vallo di Diano e uno nell’area degli Alburni. Nel Vallo di Diano, gli interventi hanno interessato la parte settentrionale del territorio, sottoposta al controllo dei militari della Compagnia di Sala Consilina, coordinata dal capitano Veronica Pastori. L’episodio più recente riguarda un cinquantenne sottoposto agli arresti domiciliari con l’accusa di aver sottoposto la moglie a ripetuti maltrattamenti.

Per il cinquantenne, cittadino italiano residente nella zona nord del comprensorio, il Tribunale di Lagonegro ha inoltre stabilito l’utilizzo del dispositivo elettronico di controllo e il divieto di avvicinarsi alla moglie e ai figli. Il provvedimento è arrivato al termine dell’attivazione del percorso rosa presso l’ospedale Luigi Curto di Polla.

Sempre nel Vallo di Diano, un altro uomo, italiano di 40 anni, è finito agli arresti domiciliari con l’accusa di aver perseguitato una vicina di casa, nonostante fosse già destinatario di un divieto di avvicinamento. Anche nei suoi confronti è stato applicato il braccialetto elettronico. L’uomo avrebbe inoltre rivolto minacce alla donna utilizzando un’arma giocattolo.

Ad Aquara, invece, i carabinieri della locale stazione hanno arrestato un 47enne del posto, accusato di aver minacciato e cercato di aggredire la compagna e il figlio di 21 anni impugnando un martello. Nei suoi confronti sono state contestate le ipotesi di maltrattamenti contro familiari o conviventi e minaccia.

I fatti risalgono al 28 settembre. Stando agli accertamenti effettuati dagli investigatori, l’uomo si sarebbe trovato in condizioni di alterazione psicofisica dopo aver assunto alcol e, in tale stato, avrebbe minacciato i due familiari, tentando poi di colpirli con un martello. L’allarme è scattato in seguito a una chiamata al numero di emergenza 112. Raggiunta l’abitazione, i militari hanno proceduto all’arresto del 47enne, che, completati gli adempimenti previsti, è stato accompagnato nella casa circondariale di Salerno, dove resta a disposizione dell’autorità giudiziaria.

Di natura differente è invece l’arresto eseguito a Padula dall’Aliquota radiomobile, coordinata dal maresciallo Giovanni Cunsolo, insieme ai carabinieri della stazione locale guidati dal vice brigadiere Antonio Salvi. I militari hanno arrestato un 37enne accusato di essere evaso dagli arresti domiciliari, misura alla quale era sottoposto per reati connessi al caporalato. Dopo le formalità di rito, l’uomo è stato accompagnato presso la Casa Circondariale di Salerno, a disposizione dell’Autorità Giudiziaria competente.
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