L'Italia si conferma uno dei Paesi più longevi al mondo, un primato celebrato nel recente rapporto Istat intitolato "La salute: una conquista da difendere". I dati aggiornati al 2024-2025 dipingono un quadro di progressi straordinari: la speranza di vita alla nascita ha raggiunto gli 83,4 anni medi, recuperando e superando i livelli pre-pandemici.
Se la longevità è una conquista, la sfida attuale si sposta sulla qualità della vita. Il report lancia infatti un allarme sugli stili di vita delle nuove generazioni: l'Italia presenta tassi di obesità infantile tra i più alti d'Europa, un dato che potrebbe minare i traguardi raggiunti se non contrastato con politiche di prevenzione mirate.
Longevità, l'Italia vola ma la Campania resta indietro
Il percorso che ha portato l'Italia ai vertici delle classifiche mondiali è frutto di un'evoluzione secolare. Se nell'Ottocento la vita media si fermava a meno di 30 anni, oggi il panorama è radicalmente mutato:- Uomini: speranza di vita a 81,5 anni (cresciuta di 8 anni dal 1990).
- Donne: speranza di vita a 85,6 anni (cresciuta di 6,5 anni dal 1990).
- Miglioramento delle condizioni igienico-alimentari: la drastica riduzione delle malattie infettive e gastroenteriche.
- L'istituzione del Servizio Sanitario Nazionale (1978): l'accesso universalistico alle cure ha consolidato i progressi medici e la diffusione dei vaccini.
- Contenimento delle malattie infettive: dagli anni '90 rappresentano solo l'1% dei decessi (fatta eccezione per la parentesi Covid del 2020-2022).
Le Marche regina di longevità, soffre la Campania
Nonostante l'ottimo dato nazionale, l'Istat evidenzia una frattura territoriale significativa. Il Sud Italia, e in particolare la Campania, registra l'età mediana alla morte più bassa (sotto gli 82 anni). Al polo opposto si posizionano le Marche, incoronate "regina di longevità" con un'età mediana che supera gli 86 anni, staccando nettamente la media nazionale e confermando l'efficacia del modello di salute locale.Se la longevità è una conquista, la sfida attuale si sposta sulla qualità della vita. Il report lancia infatti un allarme sugli stili di vita delle nuove generazioni: l'Italia presenta tassi di obesità infantile tra i più alti d'Europa, un dato che potrebbe minare i traguardi raggiunti se non contrastato con politiche di prevenzione mirate.

