A causa della guerra tra Ira e Stati Uniti d'America, ci saranno rincari fino a 585 euro sulle bollette di luce e gas (anche per chi ha contratti a prezzo fisso). Ecco i possibili scenari.
Milioni di famiglie italiane potrebbero affrontare un incremento consistente delle spese energetiche nelle prossime settimane. Questo è l'avvertimento lanciato da Assium, l'associazione italiana degli Utility Manager, che ha esaminato le conseguenze della guerra in Iran sull'andamento dei prezzi energetici globali e sull'incidenza sui bilanci familiari.
Il punto critico riguarda il gas naturale. Sui mercati europei si registra un aumento superiore al 36%, con il TTF – principale riferimento per il prezzo del gas in Europa – ai livelli più alti dall'inizio del 2025. Un fenomeno che rischia di riflettersi rapidamente sui costi delle bollette, specialmente per chi ha optato per contratti con prezzo variabile.
I contratti a prezzo variabile sono i più esposti. Federico Bevilacqua, presidente di Assium, sottolinea che il rischio maggiore deriva dalle forniture di gas a prezzo variabile, poiché seguono direttamente l’andamento dei mercati energetici. Circa il 25% dei contratti attivi in Italia rientra in questa categoria. Anche chi ha scelto un contratto a prezzo fisso potrebbe subire rincari: se la crescita dei prezzi dovesse durare a lungo, i fornitori potrebbero esercitare il diritto di modifica unilaterale delle condizioni contrattuali, applicando aumenti sulle tariffe.
L'incremento non si limita solo al gas. In Italia, gran parte dell’energia elettrica è generata da centrali alimentate a gas naturale. Pertanto, il rincaro della materia prima potrebbe causare effetti domino anche sulle bollette della luce, aggravando ulteriormente il carico economico per le famiglie. Assium ha elaborato tre possibili scenari per stimare l’impatto degli aumenti sulle bollette annuali:
-Scenario 1 un incremento del 10% su gas e luce farebbe crescere la spesa annuale di circa 207 euro per famiglia, di cui 135 euro per il gas e 72 euro per la luce.
-Scenario 2: un aumento del 20% nei costi del gas e del 15% dell'elettricità comporterebbe un aggravio complessivo di circa 378 euro all'anno: 270 euro in più per il gas e 108 euro per la luce.
-Scenario 3: un rincaro del 30% sul gas e del 25% sulla luce porterebbe a una spesa annua maggiore fino a 585 euro, con 405 euro in più per il gas e 180 euro per l’energia elettrica.
Guerra Iran-USA, di quanto aumenteranno le bollette luce e gas
Secondo l'analisi di Assium, l'impennata dei prezzi del gas sui mercati internazionali potrebbe tradursi in aumenti significativi per le bollette di luce e gas. I contratti a prezzo variabile risultano i più vulnerabili, ma anche quelli fissi non sono del tutto protetti.Milioni di famiglie italiane potrebbero affrontare un incremento consistente delle spese energetiche nelle prossime settimane. Questo è l'avvertimento lanciato da Assium, l'associazione italiana degli Utility Manager, che ha esaminato le conseguenze della guerra in Iran sull'andamento dei prezzi energetici globali e sull'incidenza sui bilanci familiari.
Il punto critico riguarda il gas naturale. Sui mercati europei si registra un aumento superiore al 36%, con il TTF – principale riferimento per il prezzo del gas in Europa – ai livelli più alti dall'inizio del 2025. Un fenomeno che rischia di riflettersi rapidamente sui costi delle bollette, specialmente per chi ha optato per contratti con prezzo variabile.
I contratti a prezzo variabile sono i più esposti. Federico Bevilacqua, presidente di Assium, sottolinea che il rischio maggiore deriva dalle forniture di gas a prezzo variabile, poiché seguono direttamente l’andamento dei mercati energetici. Circa il 25% dei contratti attivi in Italia rientra in questa categoria. Anche chi ha scelto un contratto a prezzo fisso potrebbe subire rincari: se la crescita dei prezzi dovesse durare a lungo, i fornitori potrebbero esercitare il diritto di modifica unilaterale delle condizioni contrattuali, applicando aumenti sulle tariffe.
L'incremento non si limita solo al gas. In Italia, gran parte dell’energia elettrica è generata da centrali alimentate a gas naturale. Pertanto, il rincaro della materia prima potrebbe causare effetti domino anche sulle bollette della luce, aggravando ulteriormente il carico economico per le famiglie. Assium ha elaborato tre possibili scenari per stimare l’impatto degli aumenti sulle bollette annuali:
-Scenario 1 un incremento del 10% su gas e luce farebbe crescere la spesa annuale di circa 207 euro per famiglia, di cui 135 euro per il gas e 72 euro per la luce.
-Scenario 2: un aumento del 20% nei costi del gas e del 15% dell'elettricità comporterebbe un aggravio complessivo di circa 378 euro all'anno: 270 euro in più per il gas e 108 euro per la luce.
-Scenario 3: un rincaro del 30% sul gas e del 25% sulla luce porterebbe a una spesa annua maggiore fino a 585 euro, con 405 euro in più per il gas e 180 euro per l’energia elettrica.
L'andamento futuro dei prezzi dipenderà dalla durata e dall’intensità del conflitto in Medio Oriente, oltre che dalla capacità dei mercati energetici di attutire l'impatto delle turbolenze sull'offerta globale.

