L'Associazione Pietre Vive ha ufficialmente consegnato un defibrillatore semiautomatico alla parrocchia di Santa Croce, San Bartolomeo e San Nicola, situata nella frazione collinare di Giovi a Salerno. Lo riporta SalernoNotizie.
Il dispositivo salvavita è stato posizionato all’interno dell’oratorio parrocchiale, un luogo centrale per la vita della comunità, frequentato quotidianamente da bambini, ragazzi, famiglie, anziani e associazioni locali. La presenza del defibrillatore consentirà interventi immediati in situazioni di emergenza, riducendo i tempi di reazione per gestire arresti cardiaci improvvisi, dove ogni secondo può fare la differenza tra la vita e la morte.
La scelta di installare il dispositivo nei locali dell’oratorio non è casuale. Come sottolineato dal parroco Don Emmanuel Castaldi, si tratta di un luogo particolarmente attivo e frequentato, soprattutto durante il periodo estivo, quando le attività dell'oratorio si aprono anche agli anziani, una fascia di popolazione maggiormente esposta ai rischi cardiovascolari. Don Castaldi ha rimarcato l'importanza del tema della prevenzione in spazi a elevata frequentazione: "Nonostante ci sia già un altro dispositivo nel territorio, ritengo fondamentale collocarlo qui data la vivacità e l'affluenza di persone giovani e meno giovani. Disporre di un tale presidio medico permette interventi tempestivi e garantisce maggiore sicurezza per tutti".
L'iniziativa rientra in un più ampio progetto di cittadinanza attiva e solidarietà promosso dall'Associazione Pietre Vive, che da anni opera nel territorio con attività di volontariato e sostegno alla comunità. Esprimendo soddisfazione per l’importante traguardo raggiunto, il presidente dell’associazione, Carmine Calvanese, ha dichiarato che il progetto rappresenta sia un gesto pratico che simbolico: "Grazie alla generosità dei volontari e dei cittadini abbiamo ottenuto questo risultato significativo. È una dimostrazione concreta di civiltà, attenzione e progresso per la nostra comunità".
Giovi è ora cardioprotetta: un defibrillatore semiautomatico è stato donato all’oratorio
L'Associazione Pietre Vive ha ufficialmente consegnato un defibrillatore semiautomatico alla parrocchia di Santa Croce, San Bartolomeo e San Nicola, situata nella frazione collinare di Giovi. L’evento, che ha visto la partecipazione di fedeli, volontari e rappresentanti dell’associazione, è stato descritto dal quotidiano "Le Cronache" – diretto da Tommaso D’Angelo e disponibile online – come un atto di solidarietà tangibile e un investimento significativo in termini di sicurezza e prevenzione per l’intera comunità.Il dispositivo salvavita è stato posizionato all’interno dell’oratorio parrocchiale, un luogo centrale per la vita della comunità, frequentato quotidianamente da bambini, ragazzi, famiglie, anziani e associazioni locali. La presenza del defibrillatore consentirà interventi immediati in situazioni di emergenza, riducendo i tempi di reazione per gestire arresti cardiaci improvvisi, dove ogni secondo può fare la differenza tra la vita e la morte.
La scelta di installare il dispositivo nei locali dell’oratorio non è casuale. Come sottolineato dal parroco Don Emmanuel Castaldi, si tratta di un luogo particolarmente attivo e frequentato, soprattutto durante il periodo estivo, quando le attività dell'oratorio si aprono anche agli anziani, una fascia di popolazione maggiormente esposta ai rischi cardiovascolari. Don Castaldi ha rimarcato l'importanza del tema della prevenzione in spazi a elevata frequentazione: "Nonostante ci sia già un altro dispositivo nel territorio, ritengo fondamentale collocarlo qui data la vivacità e l'affluenza di persone giovani e meno giovani. Disporre di un tale presidio medico permette interventi tempestivi e garantisce maggiore sicurezza per tutti".
L'iniziativa rientra in un più ampio progetto di cittadinanza attiva e solidarietà promosso dall'Associazione Pietre Vive, che da anni opera nel territorio con attività di volontariato e sostegno alla comunità. Esprimendo soddisfazione per l’importante traguardo raggiunto, il presidente dell’associazione, Carmine Calvanese, ha dichiarato che il progetto rappresenta sia un gesto pratico che simbolico: "Grazie alla generosità dei volontari e dei cittadini abbiamo ottenuto questo risultato significativo. È una dimostrazione concreta di civiltà, attenzione e progresso per la nostra comunità".

