C'è un primato che la provincia di Salerno non vorrebbe detenere. Secondo i dati dell'Agenzia delle Dogane e dei Monopoli relativi al 2023, rielaborati da CGIL e Federconsumatori nel Libro Nero dell'Azzardo, il Comune di Castel San Giorgio è primo in Italia per raccolta pro capite nel gioco online, con oltre 11.000 euro ad abitante. La provincia nel suo complesso figura all'ottavo posto nazionale, dentro una Campania che piazza tre territori (Napoli, Salerno e Caserta) nella top ten delle province. Davanti a numeri del genere, capire come funziona il gioco legale e come distinguerlo dai circuiti illegali smette di essere una curiosità da addetti ai lavori e diventa una questione di tutela del consumatore.
Il mercato, del resto, è enorme. Nel 2024 la raccolta complessiva dei giochi in Italia ha superato i 157 miliardi di euro e circa 92 miliardi sono passati dai canali a distanza, cioè da computer e smartphone. Proprio sull'online lo Stato ha appena ridisegnato le regole. Dal 13 novembre 2025 sono operative le nuove concessioni per il gioco a distanza, 52 titoli assegnati a 46 operatori al prezzo di 7 milioni di euro ciascuno, per un gettito da soli canoni stimato in 364 milioni. Una selezione severa, pensata per ridurre il numero dei soggetti in campo e alzare gli standard di vigilanza. Chi non ha ottenuto la concessione, semplicemente, oggi non può più operare in modo legale in Italia.
La licenza ADM, il primo controllo da fare
Per il cittadino il criterio decisivo resta uno, la presenza della concessione ADM (l'Agenzia ha ereditato le funzioni della vecchia AAMS). I siti autorizzati operano su domini che terminano in .it, espongono a fondo pagina il logo dell'Agenzia con il numero di concessione, chiedono la registrazione con un documento d'identità e applicano per legge strumenti di protezione come i limiti di deposito e l'autoesclusione tramite il Registro Unico Autoesclusioni. In caso di dubbio la verifica richiede pochi minuti, perché l'elenco dei concessionari autorizzati al gioco a distanza è pubblico e consultabile sul portale dell'Agenzia.
Orientarsi tra decine di operatori regolari non è comunque immediato, soprattutto per chi ha meno dimestichezza con il web. Le testate economiche nazionali dedicano al tema approfondimenti periodici, come la guida ai casinò online AAMS aggiornata da Money.it, che censisce le piattaforme dotate di concessione regolare e spiega quali elementi osservare, dalla licenza ai sistemi di pagamento tracciabili. Risorse utili soprattutto in chiave difensiva, per riconoscere a colpo d'occhio un sito che regolare non è.
Truffe e riciclaggio, il rovescio della medaglia
Il confine tra i due mondi non è teorico e il territorio salernitano lo ha toccato con mano. Nei giorni scorsi Carabinieri e Guardia di Finanza hanno smantellato tra Giffoni Valle Piana e Battipaglia una rete di riciclaggio alimentata dalle truffe online, con 8 misure cautelari e un giro d'affari ricostruito in 1,6 milioni di euro. Frodi informatiche, conti correnti aperti da prestanome, trasferimenti rapidi verso l'estero per far sparire il denaro. È lo stesso ecosistema in cui prosperano le piattaforme di gioco prive di licenza, che non garantiscono né la restituzione delle somme depositate né la protezione dei dati personali, e contro le quali l'Agenzia dispone ogni anno l'oscuramento di migliaia di domini.
Sul fronte opposto, il circuito legale porta nelle casse pubbliche circa 11,6 miliardi di euro l'anno e sottopone gli operatori a obblighi stringenti in materia di antiriciclaggio, verifica dell'età e gioco responsabile. Non elimina i rischi legati all'abuso, come ricordano proprio i numeri di Castel San Giorgio, ma offre almeno una rete di protezione che altrove non esiste. Chi vive una difficoltà legata al gioco può rivolgersi al numero verde nazionale 800 558822, gratuito e anonimo, mentre la richiesta di autoesclusione si presenta anche online e vale su tutti i siti autorizzati. Il primo passo, in ogni caso, resta sempre lo stesso, sapere chi c'è dall'altra parte dello schermo.

