Una tempesta giudiziaria si abbatte sul comune di Giffoni Valle Piana proprio mentre la macchina organizzativa della cinquantaseiesima edizione della celebre kermesse cinematografica viaggia a pieno regime come riportato dall'edizione odierna del quotidiano Il Mattino.
La magistratura contabile ha infatti aperto un fascicolo per ipotetico danno all'erario, mettendo sotto la lente d'ingrandimento i finanziamenti statali e regionali percepiti dall'ente nel lungo periodo compreso tra il 2016 e il 2024. Le verifiche della Corte dei Conti, attualmente nella delicata fase di istruttoria, avrebbero preso il via da una segnalazione priva di firma giunta agli uffici inquirenti un paio di anni fa.
La strategia della storica organizzazione culturale punta sulla totale trasparenza e sulla massima apertura nei confronti dei magistrati. L'ente intende dimostrare, carte alla mano, che ogni singola risorsa economica ricevuta nel corso degli anni è stata puntualmente tracciata, rendicontata e impiegata per sostenere le numerose attività sociali e formative che compongono il mosaico della kermesse.
Al di là del risvolto strettamente giudiziario, la vicenda rischia di appannare l'immagine di un'istituzione considerata un fiore all'occhiello a livello globale. Il brand campano non rappresenta una semplice rassegna di film, ma si è consolidato nel tempo come un modello didattico e sociale senza eguali, capace di convertire una realtà locale in un polo di attrazione internazionale per migliaia di giovani giurati. Il timore diffuso tra gli addetti ai lavori è che l'eco della vicenda contabile possa incrinare il valore culturale e l'indotto turistico ed economico che la manifestazione garantisce storicamente all'intera area.
La magistratura contabile ha infatti aperto un fascicolo per ipotetico danno all'erario, mettendo sotto la lente d'ingrandimento i finanziamenti statali e regionali percepiti dall'ente nel lungo periodo compreso tra il 2016 e il 2024. Le verifiche della Corte dei Conti, attualmente nella delicata fase di istruttoria, avrebbero preso il via da una segnalazione priva di firma giunta agli uffici inquirenti un paio di anni fa.
Giffoni, fondi pubblici nel mirino della magistratura contabile
Dal quartier generale della manifestazione cinematografica per ragazzi si sceglie la via della prudenza e del silenzio stampa, preferendo affidare la tutela della propria immagine agli avvocati Marcello Fortunato e Michele Tedesco. Il pool legale è già al lavoro per analizzare il corposo provvedimento di settantacinque pagine notificato a ridosso dell'evento. I difensori sottolineano la complessità di dover smontare rilievi tecnici che scavano a ritroso fino a dieci anni fa, proprio nei giorni di massima pressione per l'avvio del festival. Traspare inoltre il rammarico per un'indagine scaturita da un esposto anonimo, presumibilmente riconducibile a dinamiche del territorio salernitano.La strategia della storica organizzazione culturale punta sulla totale trasparenza e sulla massima apertura nei confronti dei magistrati. L'ente intende dimostrare, carte alla mano, che ogni singola risorsa economica ricevuta nel corso degli anni è stata puntualmente tracciata, rendicontata e impiegata per sostenere le numerose attività sociali e formative che compongono il mosaico della kermesse.
Al di là del risvolto strettamente giudiziario, la vicenda rischia di appannare l'immagine di un'istituzione considerata un fiore all'occhiello a livello globale. Il brand campano non rappresenta una semplice rassegna di film, ma si è consolidato nel tempo come un modello didattico e sociale senza eguali, capace di convertire una realtà locale in un polo di attrazione internazionale per migliaia di giovani giurati. Il timore diffuso tra gli addetti ai lavori è che l'eco della vicenda contabile possa incrinare il valore culturale e l'indotto turistico ed economico che la manifestazione garantisce storicamente all'intera area.

