Nella puntata del GF Vip 7, di giovedì 6 ottobre, Sara Manfuso è stata cacciata dallo studio, dopo aver accusato Signorini e la produzione. Ha infatti sostenuto di non essere stata abbastanza tutelata e di essere passata per ciò che in realtà non è.
GF Vip 7: Sara Manfuso cacciata dallo studio
L’ormai ex concorrente, in studio, si è scagliata contro Alfonso Signorini e la produzione, spiegando
i motivi del suo ritiro dal reality show. Inizialmente, si era pensato fosse relativo
al caso Marco Bellavia.
“Non potevo continuare a giocare dopo che sulla casa pendeva un’accusa per me pesante. Va proprio contro tutti i miei principi”, ha esordito. Poi però il tema si è spostato su una questione diversa.
“Io sono stata vittima di violenza sessuale. Il mio passato è pesante. Io volevo farmi conoscere per quella che sono, ma qui non sono stata tutelata”, ha rivelato. “
La persona che ho accanto (Giovanni Ciacci, ndr) mi ha toccato il c*lo. Io in quel momento ho reagito con una risata, ma dietro ad essa c’erano dolore e umiliazione. Nessuno se ne è accorto, nessuno ha chiesto come stavo”.
Alfonso Signorini tuttavia non ci sta alle accuse di Sara Manfuso.
“Io se uno mi tocca il c*lo gli tiro un ceffone. La tua è solo retorica. Potevi trovare una ragione migliore per uscire dalla casa”, ha sbottato il conduttore. Subito è arrivata
la replica dell’influencer: “
Mi stai giudicando per la mia reazione. È come quando dopo una violenza sessuale ti chiedono perché non hai denunciato subito”. Inevitabile l’intervento di
Giovanni Ciacci, accusato di avere toccato l’influencer. “
È successo per sbaglio, ti ho detto ‘Scusami’ e scherzando ‘Non vorrei che fosse frainteso come una violenza sessuale’. Non c’è stato nulla, anche perché non sono interessato. Non ci sto ad un altro caso”, ha ribadito. A schierarsi a suo favore sono state anche le opinioniste Sonia Bruganelli e Orietta Berti. Alla fine Signorini ha sbottato definitivamente
: “Grazie per avermi preso per i fondelli, ora puoi uscire dallo studio”. È così l’ha cacciata prima della pubblicità.