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Frosinone, patente revocata dopo la perdita di tutti i punti: sacerdote presenta ricorso e torna al volante

Alessia Benincasa
Frosinone, patente revocata dopo la perdita di tutti i punti: sacerdote presenta ricorso e torna al volante
La Motorizzazione di Frosinone aveva disposto il ritiro della patente dopo l’esaurimento dei punti: il sacerdote ha però contestato alcune decurtazioni, legate a verbali nei quali non era stato individuato chi si trovasse alla guida.

Frosinone, patente revocata dopo la perdita di tutti i punti: sacerdote presenta ricorso e torna al volante

Aveva esaurito l’intero patrimonio di punti previsto dalla patente e, proprio per questo motivo, la Motorizzazione civile gli aveva revocato il documento di guida. Il provvedimento è stato però impugnato davanti al Giudice di Pace di Frosinone da un sacerdote, difeso dall’avvocato Dario Simonelli. Il giudice ha accolto le ragioni del ricorrente, permettendogli di tornare alla guida senza essere costretto a sostenere nuovamente l’esame per ottenere la patente.

La progressiva riduzione del punteggio era stata determinata da una serie di infrazioni al Codice della strada, numerose delle quali rilevate mediante dispositivi autovelox. Sulla base di tali contestazioni, la Motorizzazione civile di Frosinone aveva quindi adottato il provvedimento di revoca, ritenendo necessario che il sacerdote ottenesse una nuova abilitazione alla guida.

Il nodo principale della vicenda riguardava la corretta determinazione del punteggio residuo. Nel corso del tempo, infatti, il numero dei punti era sceso a seguito di diversi verbali per violazioni stradali, compresi quelli derivanti dai controlli effettuati con autovelox. Le relative infrazioni risultavano essere state inserite regolarmente dagli organi di polizia stradale e dalle amministrazioni comunali coinvolte.

Avvicinandosi alla completa perdita dei punti, il sacerdote aveva anche seguito un percorso formativo destinato al recupero del punteggio. Secondo la Motorizzazione, però, il corso era stato frequentato quando il saldo risultava già pari a zero e, di conseguenza, non avrebbe potuto determinare alcun recupero. Per questa ragione il religioso aveva deciso di contestare formalmente il provvedimento.

Durante il procedimento, la difesa ha evidenziato diversi profili di contestazione, concentrandosi soprattutto sulla legittimità della sottrazione dei punti collegata ad alcuni verbali nei quali non era stata accertata l’identità del conducente del mezzo. Un elemento considerato decisivo, poiché aveva conseguenze dirette sul calcolo del punteggio complessivo e dunque sulla verifica dell’effettiva perdita di tutti i punti disponibili.

Il Giudice di Pace di Frosinone ha ritenuto fondate le argomentazioni presentate dalla difesa e, al termine del procedimento, ha accolto l’opposizione avanzata dal sacerdote. La pronuncia ha quindi messo in discussione il presupposto sul quale si fondava il provvedimento della Motorizzazione, ossia l’avvenuto azzeramento del punteggio. Il religioso ha così potuto tornare a guidare senza dover conseguire una nuova patente.

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