Si chiude la fase preliminare dell’inchiesta sulla maxi frode fiscale da 60 milioni di euro scoperta dalla Guardia di Finanza e dalla Procura di Salerno. Il giudice per l’udienza preliminare ha disposto il rinvio a giudizio per 24 indagati.
Maxi frode fiscale da 60 milioni a Salerno: 24 rinviati a giudizio
L’udienza preliminare, celebrata davanti al gup Brigida Cavasina, si è conclusa con il rinvio a giudizio degli imputati coinvolti nell’inchiesta. Secondo l’impianto accusatorio, un gruppo composto da consulenti e professionisti, coordinato da un imprenditore cilentano residente a Dubai, avrebbe messo in piedi un sistema per consentire a diverse aziende, su tutto il territorio nazionale, di ottenere indebitamente crediti d’imposta destinati agli investimenti nel Mezzogiorno.
L’indagine, denominata “Blockchain”, aveva già portato lo scorso dicembre all’emissione di otto misure cautelari. Gli accertamenti hanno riguardato un presunto meccanismo articolato, basato sulla produzione di documentazione utile ad accedere ai benefici fiscali senza averne i requisiti.
Nel corso della stessa udienza si è svolto anche il rito abbreviato per due imputati, accusati di elusione delle misure di prevenzione. Entrambi sono stati assolti perché il fatto non sussiste.

